Castro. Spazzatura a peso d’oro

All’aumento della tassa non corrisponderebbe un effettivo miglioramento del servizio. Lo denuncia il movimento politico-culturale “Rinnovamento e Democrazia

La spazzatura a Castro viene pagata “a peso d’oro”. A denunciare l’incremento vertiginoso della tassa è il movimento politico culturale “Rinnovamento e Democrazia” con un manifesto pubblico. “Dal 2007 fino a pochi mesi fa (prima dell’ulteriore rincaro medio del 20%) l’aumento di questa tassa si attestava per le abitazioni al 74% (per i bar e ristoranti addirittura al 105%), a fronte di un aumento dei costi per la raccolta e smaltimento soltanto del 32,93% (secondo un comunicato ufficiale). A noi i conti non tornano e ciò accade senza che al cittadino, ignaro e vessato contribuente, vengano spiegati i motivi di tanto. E che dire – continuano dal direttivo dell’associazione – di un servizio di raccolta a ‘singhiozzo’, che sistematicamente non rispetta gli obblighi contrattuali? Non vi sembra strano, cari cittadini, che la raccolta differenziata in altri comuni a noi vicini porta alla diminuzione costante delle tariffe, e paradossalmente solo per Castro questa equazione non vale”? “Rinnovamento” snocciola gli ultimi “inquietanti” dati: nel periodo 2007-aprile 2009 l’aumento è stato del 74% per le abitazioni, del 50 per i negozi, del 105 per i ristoranti e bar, del 111 per centro per i locali-studi professionali. A questo c’è da aggiungere dal maggio scorso un incremento del 20% dovuto all’entrata a regime del gestore unico dell’Ato Lecce2.

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