La mummia di Gagliano ha (quasi) un nome

GUARDA IL VIDEO. Potrebbe trattarsi di un ragazzo francese, di origini salentine, il cadavere rinvenuto domenica scorsa nei pressi di Gagliano del Capo. Oggi a Lecce la sorella e la convivente per il riconoscimento

Il cadavere mummificato rinvenuto nelle campagne salentine la scorsa domenica pomeriggio sembrerebbe avere un nome e un volto. Dopo la supposizione iniziale che si trattasse di un immigrato, poi smentita per via degli abiti griffati indossati dalla vittima, si è passati a vagliare un’altra ipotesi, quella che in realtà si potrebbe trattare di un ragazzo sulla trentina affetto da una crisi depressiva. Proprio seguendo questa seconda pista, gli inquirenti sono arrivati ad Antonio, un ragazzo originario del Salento, ma residente in Francia, musicista venticinquenne, che avrebbe inviato alla sua famiglia in Francia due lettere in cui dichiarava i suoi intenti suicidi. Il 21 settembre scorso, infatti, la sorella e la convivente del musicista avrebbero denunciato presso la gendarmeria francese la scomparsa di Antonio, riferendo di disturbi depressivi che negli ultimi tempi angosciavano il giovane. Le due donne arriveranno nella mattinata di oggi all’obitorio del “Vito Fazzi” di Lecce per un primo tentativo di riconoscimento, mettendo a disposizione degli inquirenti e di Alberto Tortorella, medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica, le panoramiche dentarie dell’uomo scomparso che verranno confrontate con la dentatura del cadavere. Intanto, proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri della Compagnia di Tricase e del Nucleo investigativo di Lecce, i quali hanno circoscritto l’area ubicata a ridosso della Strada Provinciale 358 sulla litoranea adriatica, all’altezza della località “Ciolo”, poiché non si esclude che vi ritorneranno per la ricerca di ulteriori indizi.

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