Missione relitti. Tesori sott’acqua

GUARDA IL VIDEO. Ha toccato il Salento nei giorni scorsi la troupe di “Missione relitti”, format televisivo ideato e prodotto da Fabio Bove, in onda tra qualche mese su Odeon nazionale. A Gallipoli ha studiato un aereo affondato durante la seconda guerra mondiale

Nell’ambito delle attività di promozione della penisola salentina Caroli Hotels ha attivato i contatti con la produzione di “Missione Relitti“, un format televisivo di carattere documentaristico che si rivolge ad un ampio e vario target di utenza con l’intento di divulgare storie e vicende strettamente legate al mondo sottomarino, senza tralasciare l’importante patrimonio culturale e multietnico che ogni diverso territorio rappresenta. Coda del relitto Junkers 88 di Gallipoli (ph Francesco Pacienza) Il format, nato da un’idea del produttore Fabio Bove, si avvale della partecipazione di figure professionali esperte e riconosciute, per consegnare al pubblico un prodotto di elevata qualità, con l’immediatezza e la semplicità di una comunicazione moderna e accattivante. Una troupe specializzata nelle immersioni in mare aperto e in profondità conduce gli spettatori alla scoperta di incredibili relitti sommersi e delle loro storie dimenticate. Interno di uno dei motori del relitto Junkers 88 di Gallipoli (ph Francesco Pacienza) Su ogni set di “Missione relitti” è presente uno staff di alte professionalità: due istruttori subacquei addetti alla pianificazione dell’immersione e la sistemazione delle cime di discesa e bombole per le decompressioni, due cameraman subacquei per filmare ogni angolo del relitto, un cameraman terra, il regista (lo stesso Bove) che seguirà tutta la costruzione delle puntate. Abbiamo incontrato Bove ed il suo staff a Gallipoli, dove era impegnato a studiare il relitto di un aereo della seconda guerra mondiale, individuato grazie alla segnalazione del diving Kalè Polis di Enzo Fedele. Ci ha raccontato in che cosa consiste il suo lavoro e quali emozioni gli regala. Ci ha confidato anche quanto sia difficile, in Italia, incontrare l’appoggio degli Enti pubblici per pubblicizzare o finanziare progetti di tal genere. “I fondi se li aggiudicano sempre le stesse persone – ci ha detto -; preferisco fare da solo, autofinanziarmi (ogni puntata costa in media 5mila euro) e poi presentare il mio prodotto a chi lo sappia apprezzare”. Per le foto sottomarine ringraziamo Francesco Pacienza, il fotografo subacqueo di “Missione relitti”, che ce le ha gentilmente concesse. Nella foto di apertura: Una delle ali del relitto Junkers 88 di Gallipoli

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