Caro Fausto, Io Sud è per il Meridione e per la città

Le riflessioni di Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, sull'attuale situazione politica in Salento ed in Italia

di Adriana Poli Bortone* Se dicessi che non mi dispiace la posizione da indipendente di Fausto Giancane, direi una autentica bugia. Mi dispiace per i motivi che egli stesso ha ricordato: per la stima reciproca, per correttezza comportamentale, per la professionalità che in questi anni di vita politica ha saputo mettere a servizio della città, aiutandomi, durante il mio mandato, a realizzare – insieme con gli assessori più dinamici – quel cambiamento non solo urbanistico, ma culturale, sociale ed economico che ancora oggi viene riconosciuto alla città di Lecce. Anche a me come a Fausto, non piacciono rancori e veemenze, falsità e mistificazioni, che abbassano la politica ad uno squallido provincialismo e che fanno peggiorare, come dice il prof. Spedicato, la qualità delle relazioni, perché, si pensa “di poter governare non nel segno della coesione sociale ma della paura sociale”. Anche io, come lui, non avrei mai immaginato di dover essere messa forzatamente in contrasto con una maggioranza che ho contribuito a far nascere. E’ un brutto momento per la politica. A livello nazionale, a livello locale. An si è dissolta nel a. Nessuna traccia della socialità che la connotava. La Lega detta legge. Noi, anche insieme con Fausto Giancane, abbiamo dato vita a Io Sud, che oggi raccoglie sotto il suo simbolo sempre più numerosi movimenti locali e presenterà sue liste in Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, dando voce a quel Meridione sempre più tradito e negletto. A Lecce Io Sud ha più volte dichiarato di voler mantenere il patto con gli elettori, quel patto dal quale uscì una maggioranza, con un programma e con un sindaco che – è bene ricordarlo – è sindaco proprio in virtù di quella maggioranza, e non di altra! Oggi il programma non è più rispettato, si fa di tutto per tentare di cancellare un passato in virtù del quale oggi la città è quel che è in termini di notorietà e chi ha governato insieme con me per nove anni ha avuto una notevole visibilità. Ma, come diceva Goethe, “L’ingratitudine è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti fossero ingrati”. Fausto Giancane, lui no, non appartiene alla categoria degli ingrati, assolutamente, ma più semplicemente a quella dei delusi dalla politica. E ne ha ben donde. Anche noi, come lui, abbiamo attraversato momenti di amarezza e delusione. Poi abbiamo reagito. Perché crediamo nelle cose difficili, nelle sfide, con la passione di sempre e, perché no?, anche con la rabbia di chi “nello spazio di un mattino” ha perso partito, ideali, obiettivi valoriali. C’è qualcuno che oggi possa dire onestamente che il PdL ha una linea politica di Destra? Che privilegia l’economia sociale professata da Msi e da An o non piuttosto un liberismo sfrenato? Qui non si tratta di andare a sinistra (cosa che non rientra proprio nei programmi di Io Sud), ma di ridare voce ai poveri perché non diventino più poveri, ai territori disagiati perché non diventino, col federalismo fiscale, sempre più disagiati. Abbiamo quindi dato vita a Io Sud, fedeli al nostro meridionalismo attivo, ed anche a Lecce abbiamo professato il nostro intento di rimanere in maggioranza per portare a termine il programma sottoscritto. Ma quel programma è ormai morto, e il sindaco, per attuare un diverso programma, ha inteso cacciarci dalla giunta e metterci lui, non noi, all’opposizione! Quando gli atti del governo cittadino saranno consequenziali al programma sottoscritto con gli elettori, anche noi di Io Sud (che a abbiamo “contrattato” e a vogliamo “contrattare”) voteremo senza indugio, ritenendo che questo ci chiede di fare la città. Per il resto lasceremo la responsabilità delle scelte al nuovo programma della nuova maggioranza non votata dai leccesi. Ogni tentativo, seppur ostinatamente reiterato, di gettar fango sugli altri per provare ad emergere, è rimandato al mittente, anzi, ai mandanti. *presidente nazionale Io Sud

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!