Il Tacco speciale Copersalento. Da oggi in edicola

Da oggi in edicola lo speciale del Tacco d'Italia, “Copersalento: veleni da vent'anni“. L'ultimo numero del mensile di inchiesta sarà presentato in conferenza stampa stamattina a Maglie, in piazza Aldo Moro, alle ore 9.30

E’ in edicola da oggi il numero speciale de “Il Tacco d’Italia”, dal titolo “Copersalento: veleni da 20 anni”. Il mensile, diretto da Maria Luisa Mastrogiovanni, ricostruisce le vicende della più grande centrale termoelettrica presente in Salento, la Copersalento appunto, che dal 2000 fino a qualche mese fa ha bruciato cdr, cioè rifiuti, vendendo poi all’Enel l’energia prodotta dalla combustione L’impianto, nato come sansificio più di 50 anni fa, ha via via modificato la sua tecnologia, fino a identificare il suo core business proprio nella combustione del cdr, legando la sua redditività soprattutto agli ingenti finanziamenti statali previsti per questo tipo di attività: si tratta dei cosiddetti “cip6”, imposte indirette che lo Stato preleva direttamente addebitandole sulle bollette dell’elettricità per finanziare impianti di questo tipo. Il giornale ricostruisce le vicende degli ultimi 20 anni di attività, i vari passaggi di proprietà, le modalità di funzionamento dell’impianto e i suoi tanti problemi. Nelle 32 pagine dell’inchiesta si illustrano anche le varie responsabilità degli enti deputati al controllo che dal 1990 ad oggi, hanno prodotto circa 200 tra rilievi, analisi, sopralluoghi, senza riuscire però ad incidere in maniera significativa sulla qualità delle emissioni e in generale sull’impatto ambientale dell’impianto. Nel dettaglio infatti vengono illustrati i risultati delle più importanti analisi effettuate nel tempo, i processi penali che hanno coinvolto i responsabili dell’azienda e le relative condanne, fino ad arrivare ad oggi, alla contaminazione da diossina nel latte e nel formaggio e sui capi di bestiame poi abbattuti. Il Tacco d'Italia speciale Copersalento sarà presentato stamattina in conferenza stampa alle ore 9.30 in piazza Aldo Moro a Maglie.

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