L'ospedale ha bisogno di cure

Lesioni sul solaio, pareti prive di intonaco, pezzi di cornicione mancanti. I pazienti denunciano le cattive condizioni dell’ospedale di Poggiardo. Sanapo: “Provvederemo presto”

Una struttura ospedaliera affetta (come qualcuno in confidenza riferisce) da “psoriasi generale”, cioè da quella patologia cronica che colpisce con macchie in tutto il corpo. È il “Francesco Pispico” di Poggiardo, divenuto in questi ultimi anni teatro di scontro tra le varie forze politiche in campo e di recente al centro di una richiesta di potenziamento avanzata da vari Consigli comunali del bacino, finalizzata a valorizzare le professionalità presenti all'interno. Ora il problema più che dentro all'ospedale, si presenta all'esterno. Non sono stati pochi i cittadini “impressionati” dalla situazione di fatiscenza che si può notare sulle varie facciate del nosocomio, una volta varcato il portone di ingresso. Lesioni sul solaio, pareti “mozzicate” e prive spesso di intonaco; tondini delle travi lasciati ad ossidare con l'aria e l'acqua, pezzi di cornicione mancanti, un'armatura in ferro complessiva che sta arrugginendo lentamente. E c'è chi accanto a tutto questo ci aggiunge delle folate nauseabonde che si levano dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata sia dal biostabilizzatore SudGas, situato nella periferia del paese, sia da qualche altro sito con spazzatura all'aria aperta, riuscendo a bypassare persino il più attrezzato dei condizionatori d'aria. La domanda è: siamo sicuri che da un momento all'altro qualcosa non venga giù all'improvviso? A respingere gli allarmi è Franco Sanapo, Direttore sanitario Asl Lecce il quale, interpellato, spiega lo stato dei fatti e assicura che in breve tempo verrà avviata la ristrutturazione: «Possiamo affermare che lungo il perimetro esterno del Pispico non sussistono rischi di alcun tipo. A fine luglio scorso – afferma Sanapo – durante una riunione con il direttore generale dell'area tecnica, della direzione medica del presidio, dell'amministrazione comunale di Poggiardo, alla presenza anche del consigliere regionale Aurelio Gianfreda, abbiamo deciso di avviare un intervento tampone volto al miglioramento urbano dell'intera struttura attraverso una protezione mediante delle reti speciali. Tutto ciò, in attesa della cantierizzazione per il rifacimento delle facciate, per la quale è stato previsto dalla Regione e dal Governo, secondo l'art. 20 della legge finanziaria 1987, un investimento di un milione di euro. Intanto, ricorda e conclude Sanapo, nei mesi scorsi il complesso era stato messo in sicurezza, attraverso l'asportazione di tutte le parti pericolanti». Si attende ora l'avvio del lavori.

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