L'arte di un fabbro poggiardese

L'artista premiato è Antonio Elia. Vince a Stia, comune della provincia di Arezzo, il campionato d'Arte Fabbrile

Torna a casa con la gioia di aver gustato il trionfo, ottenuto grazie alla passione per il proprio lavoro: artista del ferro, fabbro professionista. L’erede di Antonio D’Andrea, l’indimenticato maestro salentino che elevò nei primi del Novecento a Lecce il ferro ad espressione d’arte, vive a Poggiardo e si chiama Antonio Elia. In poche ore, il giovane poggiardese alcuni giorni fa ha portato a casa il primo posto nel Concorso internazionale di disegno e progettazione e il secondo premio al 4° campionato del mondo di forgiatura rientrante nell’ambito della XVIII biennale europea d’Arte Fabbrile, manifestazioni organizzate entrambe a Stia (in provincia di Arezzo). Il tema su cui gli sfidanti si dovevano confrontare era incentrato sul concetto Equilibri. Elia ha dapprima progettato e disegnato una spirale dedicata all’equilibrio circolare della natura, un pesce grande che si mangia il piccolo e un fenicottero che sovrasta gli animali dell’acqua in attesa di gustare a sua volta un lauto pasto, e poi è passato alla forgia mettendo a punto una vera e propria opera d’arte. A gara conclusa, il fabbro è riuscito a colpire l’immaginazione della giuria internazionale, surclassando ben 24 concorrenti provenienti da altrettanti Stati del mondo, e a lasciare di stucco il padre Salvatore, titolare a Poggiardo da decenni della bottega di ferro battuto, per la maestria e la precisione adoperata nel creare e modellare l’opera senza l’ausilio di sofisticati strumenti se non degli attrezzi di base. Tornato nel Salento, Antonio Elia è stato applaudito oltre che dal collega-inventore Nunzio Casciaro di Vignacastrisi, anche da due suoi illustri compaesani, Silvio Astore, il sindaco, e Aurelio Gianfreda, consigliere regionale, sperando chissà di poter programmare nel prossimo futuro pure nella nostra provincia una Biennale d’Arte Fabbrile. “Questo riconoscimento ottenuto dal concittadino Antonio Elia, -dice Astore-è il segno forte e tangibile della capacità e dell’intelligenza dei nostri giovani e del nostro Istituto d’Arte poggiardese che da sempre sforna i migliori futuri artigiani e imprenditori salentini”.

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