Ambiente. Faccia a faccia tra cittadini ed assessore

Si è tenuto l’altro ieri a Casarano il primo incontro tra Comitato per la tutela dell'ambiente ed Attilio De Marco, assessore comunale al ramo. Tra le richieste dei cittadini l'apertura di uno sportello dedicato

L’altro ieri, si è tenuto il primo incontro fra il “Comitato cittadino per la tutela dell'ambiente” e l'assessore al ramo, Attilio De Marco, incontro richiesto dall’associazione dei cittadini. Nel corso del faccia a faccia con il titolare dell’ambiente, i responsabili del comitato hanno inoltrato richiesta scritta “per avere risposte precise da parte dei responsabili istituzionali” su diversi argomenti, primo fra tutti, hanno scritto in una nota i membri del comitato, “l’origine, gli autori e le responsabilità dell’inquinamento ambientale cagionato a danno della salute dei cittadini dai fumi che, con regolarità settimanale, spirano da Nord, presumibilmente dalla zona industriale”. Il comitato, inoltre, ha chiesto un dettagliato resoconto del ciclo dei rifiuti differenziati, dalla raccolta al loro smaltimento, e “l’identificazione dei soggetti istituzionali ovvero privati responsabili di tale processo”; il rapporto attuale e futuro tra il Comune e la ditta appaltatrice, la “Geotec”, nonché chiarimenti in merito “all’inadempienza del capitolato d’appalto che prevede la creazione di sei isole ecologiche, un eco-centro, una carta dei servizi e l’attivazione degli strumenti necessari per la promozione e la realizzazione del compostaggio domestico”. Infine, il comitato ha chiesto chiarimenti in merito alla consegna delle compostiere ai cittadini che ne hanno fatto richiesta. Inoltre, il comitato ha avanzato diverse proposte, tra cui la creazione di uno sportello per il cittadino; la creazione di una pagina web dedicata al tema; l’istituzione delle Guardie ecologiche volontarie; la vendita diretta della frazione differenziata ai consorzi di filiera; la dismissione dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati e sostituzione degli stessi con le campane per la raccolta separata di vetro, carta e plastica; la dotazione nella zona industriale di apposite campane per la raccolta differenziata; la riduzione del consumo di plastica negli uffici pubblici; l’educazione delle scolaresche alla raccolta differenziata ed in particolare promozione del compostaggio domestico.

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