‘Open Dance’ e la danza contemporanea

A pochi mesi dalla scomparsa di Pina Bausch i Cantieri Koreja presentano alcune fra le più originali proposte nel panorama del teatrodanza contemporaneo

di daria Ricci “A pochi mesi dalla scomparsa di Pina Bausch e Merce Cunningham che hanno rivoluzionato l’idea tradizionale del balletto in nome di una danza totale, i Cantieri Koreja presentano alcune fra le più originali proposte nel panorama del teatrodanza contemporaneo“ quanto dicono i responsabili di Koreja. Dal 1 al 17 ottobre si alterneranno sul palcoscenico di Via Dorso a Lecce, le compagnie più affermate in ambito nazionale e internazionale per esplorare la visione intima dei coreografi (il tema dell’amore è quello predominante) e le modalità espressive dei danzatori che uniscono la danza all’uso della parola, alla recitazione, alla musica e alla narrazione teatrale attraverso improvvisazione, creatività e ricerca. Ad inaugurare la rassegna di spettacoli giovedì 1 ottobre alle ore 20.45 ‘Unattimo’ performance che parte dal corpo, dal clown, dalla voce e dalla femminilità della coreografa e danzatrice Silvia Gribaudi vincitrice del premio del pubblico e della giuria nel concorso Giovani Danz’autori veneto 2009 con la performance A corpo libero presentato anche alla Biennale Danza 2009. A seguire Chiara Frigo di Verona le cui performance rappresentano un lavoro di ricerca continua. ‘Takeya’ premiato con l’Aerowaves 2008/2009 (Londra) è una performance sul ritmo, sulla velocità, o meglio sul rapporto tra velocità fisica e mentale, sospesa tra dilatazioni ed accelerazioni, che vuole far cogliere il senso ed il peso di un intervallo di tempo estremamente breve, all’interno del quale, però, può collocarsi l’infinito. Venerdì 2 ottobre l’Elektra Ballet (compagnia di arti del corpo mediterraneo) di Lecce porterà in scena ‘48’ vero e proprio studio drammaturgico e coreografico sui disturbi alimentari. Elektra Ballet riformula, dopo quindici anni di attività, un’ idea del corpo di ballo e di coreutica nelle terre della Grecia Salentina contemporanea per sottolineare un singolare percorso di studi che, partendo dalla formazione di un’ identità locale, ha dato vita ad un laboratorio di ricerca espressiva che attinge dal vissuto degli interpreti, nella prospettiva di una nuova cultura delle arti del corpo. Per la prima volta in Puglia, ospite dei Cantieri Koreja sabato 3 ottobre Company Blu Danza di Firenze, uno dei gruppi italiani più innovativi nel panorama della danza contemporanea degli ultimi anni con due performance ‘Frankenstein’s Beauty’ danza che, prendendo spunto dalla biografia di Mary Shelley, lascia scorrere alcune suggestioni che additano al labirinto delle mostruosità etico-culturali nei confronti delle donne del nostro tempo e quelle proprie dell’intimo umano e ‘Testimone modesto’ in cui ogni esperimento coreografico viene teatralmente costruito e decostruito con il movimento e con la parola. Qui, invece, l'attenzione è focalizzata intorno ad un genere, il maschile, nel tentativo di testimoniare la vera natura della mascolinità. Il programma prosegue giovedì 8 e venerdì 9 ottobre con la Compagnia Zappalà Danza di Catania considerata dalla critica europea una delle più interessanti realtà della danza contemporanea italiana in scena per due sere consecutive con due anteprime regionali. ‘Foulplay’ coreografia tratta dal progetto multidisciplinare “Di stanze 2 Beckett”, che trae ispirazione da Commedia di Samuel Beckett, vede la danza protagonista con ironia e poesia. In scena i danzatori, imprevedibili nella figurazione, sulle note voluttuose di Chopin che dettano i tempi della luce e dei movimenti, si muovono sulla trama dell’azione e dell’immaginazione, esplorando il labirinto dei sentimenti e ‘ Romeo e Giuliettaduet’ coreografia tratta dalla creazione di Roberto Zappalà Romeo e Giulietta – la sfocatura dei corpi, in cui il coreografo esplora il concetto di sfocatura attraverso una rilettura emozionale della tragica storia d’amore e morte di Romeo e Giulietta. Danza e ritmo accompagnano la pièce costruita come un fluire incessante di movimento e trasmettono la tensione dei due amanti nella loro lotta di resistenza al mondo. Grande ritorno sul palcoscenico di Koreja sabato 10 e domenica 11 ottobre per la Compagnia di danza Erre Que Erre di Barcellona fra le più importanti realtà iberiche contemporanee con un’attesa prima nazionale dal titolo ‘No pesa el corazon de los veloces’ una creazione sulla nascita dell’amore come azione e reazione fisica. L’amore come componente biologica degli organismi che cercano un unico respiro comune. Una sorta di scienza poetica che genera e restituisce immagini di emozioni in movimento attraverso gli organismi e le loro relazioni. Gli impulsi emotivi e gli stati affettivi si traducono, in scena, grazie alle sonorità della band postrock formata da David e Roger Crespo e Lluís Bòria che attuano una diretta interazione con la danza. Lo spettacolo è una coproduzione Teatre Nacional de Catalunya; Región de Murcia – Consejería de Cultura, Juventud y Deportes; Norfolk & Norwich Festival, realizzato con il supporto di Ministeri de Cultura (INAEM), Generalitat de Catalunya Departament de Cultura i Mitjans de Comunicació e promosso da Institut de Cultura de l’Ajuntament de Barcelona i Institut Ramon Llull. Ultimo e imperdibile appuntamento per OPEN DANCE venerdì 16 e sabato 17 ottobre con l’atteso ritorno del Balletto del Sud di Lecce e i ‘Carmina Burana’. Liberamente ispirati da alcuni componimenti del XIII secolo e musicati nel 1937 da Carl Orff, i Carmina Burana hanno affascinato alcuni tra i più attenti coreografi del Novecento, da Mary Wigman a John Butler a Micha van Hoecke. Con la sua coreografia, Fredy Franzutti traccia un affascinante percorso contemporaneo tra i sentieri dei Carmina, vero e proprio viaggio ballato, capace di esprimere lo spirito inquieto dei goliardi medioevali e la loro poesia più profonda.

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