Banco di Napoli-Confindustria Lecce. E'accordo

Siglato l'accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese

L’accordo tra il Banco di Napoli (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Confindustria Lecce, è stato firmato oggi da Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce, e Rosario Calabrese, direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli, presente Renato Zanetti, della direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di cinque miliardi di euro. Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese leccesi attraverso il Banco di Napoli, che opera in Puglia, Campania, Calabria e Basilicata con circa 900 sportelli. A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche il Banco di Napoli fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concessi complessivamente oltre 1200 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing, di cui oltre 100 per i soli clienti del Banco di Napoli. In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Banco di Napoli e Confindustria Lecce, che si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali: • soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi; • gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi; • favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia. Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento: Rafforzamento patrimoniale Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti: • Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano di rafforzamento patrimoniale dell’azienda, in misura da una a due volte l’entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo. • Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l’aumento di capitale, in relazione al rating dell’azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall’impresa prima della stipula del contratto di mutuo. Flessibilità dei finanziamenti Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca. e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI – al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo – è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010. Sostegno alla liquidità aziendale Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010. Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili. “Oggi abbiamo presentato, anche a Lecce, Crescere insieme alle Imprese, la nostra offerta commerciale al servizio delle PMI – dice il Direttore dell’Area Puglia del Banco di Napoli Rosario Calabrese – Si tratta di un’offerta solida, completa e flessibile , aggiornata sulla base delle esigenze manifestate dalla clientela in numerose occasioni di ascolto,che copre complessivamente sei aree di prodotto con soluzioni appropriate e rispondenti alle esigenze di ogni cliente. In particolare, insieme a Confindustria Piccola Industria, allo scopo di rafforzare e sostenere le imprese nel superare le difficoltà del momento, è stata elaborata un’offerta specifica e straordinaria, indirizzata da un lato al rafforzamento della struttura patrimoniale delle aziende, e dall’altro al sostegno nei problemi derivanti da crisi transitorie di liquidità”. “Uno dei problemi principali che le nostre imprese in questo momento di crisi devono affrontare – afferma Piero Montinari – è la mancanza di liquidità che determina, di fatto, un blocco a catena dell’intero sistema finanziario. E’ necessario, di concerto con il mondo bancario, predisporre tutti gli strumenti possibili per arginare i fenomeni di credit crunch. La convenzione di oggi, recependo un accordo nazionale, va pertanto nella giusta direzione poiché affronta il problema della patrimonializzazione delle imprese e della gestione semplificata degli insoluti, rispondendo tempestivamente a quanto chiesto dal mondo imprenditoriale. L’accordo, infatti, mette a disposizione delle imprese di Confindustria Lecce misure finanziarie ad hoc per superare questo difficile momento. A più di un anno dall’avvio della crisi finanziaria internazionale occorre puntare al rilancio ed allo sviluppo della nostra economia, anche attraverso un rapporto sinergico tra banca ed impresa”.

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