Sulle chiese piovono contributi e risorse

Le chiese vengono incluse nelle opere di urbanizzazione secondaria, insieme ad asili o mercati. Da alcune indagini eseguite a campione su oltre 700 comuni risulterebbe che tale erogazione pesa per € 1,50 a cittadino.

Vi scrivo per segnalare la inestricabile duplicazione delle fonti, delle voci di spesa e relative procedure, sconosciuta ai più, politici compresi. Si tratta, tralascando il tema dell'8xMille e del 5xMille, del 7% degli oneri di urbanizzazione, che i cittadini versano ai Comuni per il rilascio delle concessioni edilizie, 7% poi erogato annualmente alle chiese. La percentuale è prefissata dalle Regioni, due esempi: il 7% in Puglia con legge n.4/94, l'8% in Lombardia con l. n.12/05. Tanto perchè, in base all'art. 4 della legge n. 847/964 le chiese vengono incluse nelle opere di urbanizzazione secondaria, insieme ad asili, mercati, ecc. e le stesse vanno costruite con l'aiuto delle autorità civili, in base all'art.5-3° c. della legge n.121/1985. Ne sono derivate questioni irrisolvibili: 1) la percentuale prefissata dalla Regione contrasta con il principio dell'autonomia comunale; 2)l' erogazione del contributo è facoltativo, come acclarato dal Tar Toscana con sentenza n. 4082/2004; 3) l'obbligo eluso di rendicontazione e recupero di somme non spese, da me rilevato in atti acquisiti da diversi Comuni del Salento; 5) indefinito il criterio da seguire per il riparto del finanziamento, in caso di richieste di più enti religiosi. (in Puglia ci si dovrebbe riferire alla percentuale-base dell'8XMille, da cui i Testimoni di Geova non esclusi; in Lombardia invece sul numero dei matrimoni religiosi e di quelli civili, dato non individuabile almeno per i secondi, essendo riservata l'appartenenza ad una fede. Da alcune indagini eseguite a campione su oltre 700 comuni risulterebbe che tale erogazione pesa per € 1,50 a cittadino. Senza contare che il 40% del proprio 8XMille lo Stato, rectius il Governo, lo dirotta alla cura del patrimonio immobiliare della Chiesa, decisione segnalata dalla Corte dei Conti all'Esecutivo come irregolare. Proprio ieri l'on Bondi ha informato dell'assegnazione di un contributo di quasi 7 miliardi di euro, salutato come una benefica pioggia di denaro, alla Fondazione CRT per la manutenzione di chiese in Piemonte, enti che già beneficiano del descritto 7%. Preoccupa che i fondi per la tutela e il salvataggio del patrimonio pubblico risultino quasi prosciugati e sempre insufficienti, alcune volte in liquidazione, a fronte di un potere ecclesiastico su cui piovono e fioriscono sempre contributi e risorse. Giacomo Grippa Lecce

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