Pronti, si studia

Ritorno in classe per studenti e docenti salentini. Che, tra i banchi di scuola, troveranno non poche novità

La Puglia ritorna sui banchi di scuola. E al loro rientro in classe gli studenti (ed i docenti) salentini e pugliesi dovranno fare i conti con non poche novità. La scuola elementare ha completamente cambiato volto. E quella che era stata la rivoluzione più significativa degli ultimi anni, ovvero il modulo (tre insegnanti su due classi) è già stata riposta nel cassetto. I tagli al personale docente sono stati ingenti ed ora la maggior parte delle classi si ritrova con due insegnanti. Alle famiglie, la possibilità di scegliere tra quattro orari: 24 e 27 ore con la possibilità di attivare, compatibilmente alla disponibilità dell’organico, il tempo pieno, ovvero le 30 e 40 ore. Pesanti tagli di docenti anche nella scuola media, dove sono scomparse migliaia di cattedre. Per il tempo “normale” l’orario delle lezioni è stato ridotto di due ore a discapito degli insegnamenti di Italiano e Tecnologia. La novità più consistente riguarda la scuola superiore: l’annunciata riforma non partirà quest’anno e, con buone probabilità, neppure l’anno prossimo. E intanto si fa più dura la vita per gli studenti. Avrà accesso all’esame di maturità solo chi avrà conseguito la sufficienza in tutte le materie. Meglio studiare dall’inizio, insomma.

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