Loredana Capone:”No al nucleare, si ai fondi Par”

Da Claudio Scajola un riconoscimento alla politica energetica pugliese. Ma la vicepresidente della Regione sollecita l’approvazione del Par del valore di 3 miliardi 270 milioni di euro

Il ministro Scajola ha accolto positivamente il fatto che la Puglia abbia investito in fonti rinnovabili diventando leader in Italia per l’energia pulita: “Ci rendiamo conto -ha detto il ministro- che in Puglia l’impianto nucleare sarebbe incompatibile con questa scelta.” “Queste parole –sostiene Loredana Capone– ci danno atto di quanto sia stato importante investire in questi anni sull’energia pulita, escludendo in tal modo anche la più lontana possibilità che il governo possa pensare di insediare nella nostra regione una centrale nucleare. La scelta di politica industriale ed energetica relativa al nucleare infatti si scontrerebbe con la vocazione del nostro territorio e con le scelte che la Regione ma anche le imprese che operano nel settore energetico hanno già fatto in Puglia.” E riguardo le risorse che il governo nazionale ha promesso di destinare al mezzogiorno la vicepresidente aggiunge: “Apprezziamo che il ministro Scajola abbia dato rilevanza alla spesa pubblica in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando. E’ per questo che sollecitiamo l’approvazione del Par della Regione Puglia del valore di 3 miliardi 270 milioni di euro, indispensabile collegamento con i fondi che la Regione Puglia sta stanziando e spendendo per dare ossigeno all’economia e alle imprese pugliesi”. “In questo momento, infatti, –evidenzia Loredana Capone- occorre aggiungere alle necessarie risorse per gli ammortizzatori sociali e per realizzare investimenti, anche accordi di programma, contratti di filiera e incentivi per infrastrutture che consentano davvero il rilancio dell’economia. L’urgente e inprocrastinabile approvazione del Par della Puglia, dopo quello della Sicilia, rappresenterebbe davvero il primo gesto di attenzione al Mezzogiorno che noi reclamiamo e che deve necessariamente aggiungersi alla manovra anticrisi posta in essere dalla Regione Puglia.”

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