Como: “La Porto Cesareo-Lecce? Merito nostro”

“Mai più incompiute”. Massimo Como, assessore provinciale ai Lavori pubblici sottolinea che la nuova strategia di Palazzo dei Celestini è la “politica del fare”

“Come si fa ad accusare l’Amministrazione provinciale che si è appena insediata di appropriazione indebita della realizzazione di un’opera pubblica importante come la Porto Cesareo–Lecce? Come si può farlo, se la sua realizzazione, per anni, era stata dimenticata con tutta la fase progettuale e attuativa”? Massimo Como, assessore provinciale ai Lavori pubblici, risponde a quanto affermato nei giorni scorsi da Cosimo Durante e Antonio Maniglio, rispettivamente ex assessore provinciale e consigliere regionale (Pd). “In tempi da record – continua Como – praticamente in questi pochi mesi di amministrazione, abbiamo già ultimato una ricognizione di tutte le opere pubbliche e di quelle di competenza della Provincia contenute nel Programma triennale delle opere pubbliche”. L’assessore provinciale riferisce inoltre di aver trovato sugli scaffali dell’assessorato ai Lavori pubblici presso Palazzo dei Celestini progetti fermi da anni, iter sospesi, attuazioni incomplete, “un calderone di incompiute – dice – promesse mancate o solo sulla carta, un libro dei sogni e poco realismo. Ricordo all’oramai ex assessore Durante e al consigliere regionale Maniglio – conclude Como – che questa Amministrazione provinciale ha proprio il compito del ‘fare’ ciò che non è stato mai fatto dalle precedenti e ciò che è nei nostri programmi: azioni concrete e non parole. Quelle le lasciamo agli altri”.

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