Poli: “Federico II, meridionalista ante litteram”

Un “figlio delle Puglie” che ha saputo donare al suo Stato leggi innovatrici e lontane dalla cultura feudale”. Adriana Poli Bortone così descrive la figura di Federico II

A poche ore dal convegno organizzato da Io Sud su “Il Mezzogiorno e le Costituzioni Melfitane” (si terrà alle ore 17 di domani a Melfi) Adriana Poli Bortone, fondatrice di Io Sud parla a 360 gradi di Mezzogiorno e di identità nazionale. “Come politico meridionale – afferma Adriana Poli Bortone- sono sempre stata affascinata dalla figura di Federico II, un ‘figlio delle Puglie’ che ha saputo donare al suo Stato leggi veramente innovatrici e lontane dalla cultura feudale. Sono certa, infatti, che Federico II rappresenti il vero meridionalista ante litteram dal momento che, con le sue Costituzioni Melfitane, ha dato il via ad una cultura della legalità, della patria ma soprattutto dell’unità nazionale decisamente moderna ed attuale. Come presidente del Movimento Io Sud – continua – ho dunque ritenuto necessario organizzare un convegno nel quale parlare di Meridione e di protagonismo meridionale proprio a Melfi, sede storica di quell’assemblea legislativa, voluta da Federico II, che così tanto ha influenzato la nascita di un sentimento nazionale”. Un convegno, spiega Poli Bortone, nel quale riunire importanti storici del diritto, associazioni ma soprattutto cittadini comuni stanchi della politica fatta di gossip. “Un incontro – precisa – da me fortemente voluto e che costituirà il punto di partenza per un progetto comune con tutti quei cittadini e quelle associazioni che vogliono una nazione migliore ma soprattutto vicina alle istanze dei propri cittadini. Mi piace ricordare infatti – conclude – che il Movimento Io Sud è un movimento non ‘del’ ma ‘per’ il Mezzogiorno che pone al centro del suo operare i cittadini Meridionali, ovunque essi risiedano, al fine di ottenere istituzioni che intendono portare avanti una politica lontana dalle secessioni territoriali ed economiche e connotata, invece, da un forte spirito di coscienza nazionale e da una volontà, espressa nei fatti, di riconoscere pari dignità ai territori garantendo a tutti le necessarie opportunità di sviluppo reale”.

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