Un ospedale ancora attivo

Nardò. Marcello Risi chiede a Babbo Natale di mantenere in vita il diritto alla salute ed alla serenità dei suoi concittadini

Di Marcello Risi* NARDO’ – Caro Babbo Natale, sono il sindaco di una splendida cittadina del Salento, Nardò, definita da molti una piccola bomboniera barocca. Sono sempre tanti e sempre più coloro che rimangono colpiti dalle straordinarie bellezze di questa terra e di questa città che vanta un patrimonio artistico di grande valore insieme ad una costa ancora autentica nella sua natura selvaggia e così, anche per questo, affascinante. Io amo tanto la mia città e da sindaco mi impegno ogni giorno per prendermene sempre più cura e per assicurare ai miei concittadini diritti, soddisfazione dei bisogni, ed una sempre maggiore qualità della vita. Questa lettera vuole essere la preghiera per un dono che restituisca alla mia città la serenità di poter continuare a contare sulla presenza nel territorio del suo ospedale, il San Giuseppe Sambiasi. Ti chiedo il regalo di un ospedale ancora attivo ed efficiente e che nel tempo possa offrire, ai miei concittadini e ai tantissimi ospiti che la nostra terra accoglie nel periodo estivo, sempre più numerosi ed efficienti servizi e prestazioni. La salute, come sai, è il bene che più sta a cuore a tutti gli esseri umani. E che, con saggezza, sale in cima alla lista dei desideri non appena ci accingiamo a riflettere su quello che rappresenta il vero senso della vita. Da primo cittadino sento di voler essere io per primo a rappresentare il desiderio di veder realizzato concretamente il dono di una prestazione sanitaria pubblica efficiente per tutti. Per questo la mia lettera non sarà molto lunga: fa’ che io possa garantire ai miei concittadini il diritto di potersi curare nell’ospedale che si è preso cura di loro sin dagli anni Cinquanta e che tuttora rappresenta una tra le poche realtà , tra le strutture ospedaliere della Puglia, ad essere in piena regola dal punto di vista strutturale, conforme a tutte le leggi in materia di sicurezza Caro Babbo Natale, fa’ che per una magia natalizia questo desiderio si avveri. Da parte nostra ci impegneremo a conservare e a far crescere ,a vantaggio di tutti, questo enorme ricchezza, perché: più sanità, più salute, più serenità per tutti. *sindaco di Nardò

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!