“Lo Stato compri made in Italy”

Approvato il decreto di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di Tricase. Bellanova: “Ora vincoliamo le forniture dei ministeri a prodotti realizzati in Italia”

È stato emanato nelle scorse ore dal Ministero del Lavoro il Decreto di approvazione dei provvedimenti di Cassa integrazione straordinaria che riguarda il “Centro di ricerche calzature srl” e “La nuova Adelchi” di Tricase. Teresa Bellanova, parlamentare del Pd e componente della Commissione Lavoro della Camera, che ha seguito passo passo la vicenda dei lavoratori in questione ha espresso la propria soddisfazione per il provvedimento. “Finalmente, dopo una lunga serie di interventi, si approva e pubblica il decreto che riguarda la Cassa integrazione straordinaria per questi lavoratori. Proprio ieri ne ho incontrato un gruppo, e c’è sempre grande preoccupazione. Non si intravede un futuro certo, vista l’assenza di progetti industriali e prospettive per le imprese interessate. Auspico, allora – ha aggiunto la deputata – che vengano messi in campo progetti utili a riportare i lavoratori in produzione, e che la quantità di calzature prodotta, anche se ridotta, non avvenga in aziende contoterziste che per abbattere i costi utilizzano anche il lavoro nero. Utilizziamo invece i lavoratori che per decenni hanno dato il proprio contributo per l’insediamento nel Capo di Leuca. In questa fase, in cui opportunamente si cerca di spingere verso il consumo di prodotti locali e del made in Italy, voglio avanzare una proposta alle forze di Governo che ritengo facilmente praticabile: facciamo in modo – ha dichiarato – che le forniture statali, a cominciare dai ministeri della Difesa e degli Interni, siano riservate a prodotti made in Italy. Propongo, insomma, che divise e calzature acquistate dallo Stato siano esclusivamente prodotte sul territorio nazionale. Un Paese che vuole puntare sulle proprie risorse e che vuole aiutare le aziende ad uscire da questa grave crisi deve dare segnali chiari, come questo”. Non si tratta di un progetto risolutivo, ha osservato Bellanova, ma sarebbe un segnale importante se le calzature indossate dai rappresentanti delle forze dell’ordine fossero prodotte in Italia e nel Salento anziché in Romania. “È un’idea – ha concluso – che metto a disposizione di tutti i rappresentanti istituzionali, affinché venga condivisa e portata avanti in un progetto comune utile a dare futuro alle aziende e a tanti lavoratori”.

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