Anche Io Conto replica ad Ozza

Dopo don Stefano Rocca, anche il comitato civico “Io Conto” ha inviato una lettera al sindaco di Ugento in cui replica ad alcune dichiarazioni da questi rilasciate a “Nuovo Quotidiano di Puglia”

Chiamato in causa dalle parole di Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, apparse oggi in un articolo pubblicato su “Nuovo Quotidiano di Puglia” (“Il sindaco fulmina il comitato ‘Io Conto'”, di Attilio Palma, p.18), il comitato civico “Io Conto” ha inviato al primo cittadino una lettera aperta in cui puntualizza su alcuni degli argomenti toccati dalle dichiarazioni del sindaco. Riportiamo di seguito la lettera del comitato e, in allegato, l'articolo cui essa fa riferimento. Oggi leggiamo sgomenti ed increduli le dichiarazioni che la S.V. ha rilasciato al Nuovo Quotidiano di Puglia, nell’art. di pag. 18 dal titolo: IL SINDACO FULMINA IL COMITATO “IO CONTO”. La vorremmo rassicurare Sig. Sindaco che il comitato “Io Conto” non ha nessuna pregiudiziale nei confronti di questa Amministrazione ma al contrario è questa Amministrazione che pone pregiudiziali nel confronto democratico con i propri stessi cittadini e ad onore di quanto affermiamo Le vorremmo ricordare Sig. Sindaco, quanto segue: – Attendiamo sin dal 05.03.2009 la risposta a ben due petizioni (una di 508 firme sulle problematiche “Burgesi” ed una di 303 firme sull’adozione del regolamento di indire i referendum comunali previsti dallo Statuto Comunale e non ancora regolamentati); – aspettiamo invano da mesi risposte a richieste ben precise su argomentazioni pubbliche che riguardano tutta la cittadinanza e non certamente che interessano i soli componenti del comitato “Io Conto” ; – Abbiamo più volte sollecitato la S.V. ha prendere posizione sulla sorte della discarica “Burgesi” e non abbiamo mai saputo il Vs. pensiero in merito se non in campagna elettorale, a giochi già fatti, con qualche trovata da propaganda elettorale, tant’è che Lei ritiene oggi una cosa chiusa perché ormai il nuovo impianto di biostabilizzazione sarà pronto a settembre, in altra sede Vi spiegheremo ancora meglio quali e quanti ostacoli dobbiamo superare per dire chiusa la questione “Burgesi”. La lettera a sua Eccellenza il Prefetto e il Ministro degli Interni, è stata la logica reazione all’esistenza di un atto pubblico come una delibera del Consiglio Comunale nel quale si afferma: “….. l’ingerenza dei politici nelle attività di gestione del Comune, che ha dato vita ad un vero e proprio sistema chiuso, che tende a privilegiare l’interesse del singolo rispetto a quello generale dei cittadini, …..”; Ci scusi Sig. Sindaco se non è preoccupante per noi cittadini, una presa d’atto del Consiglio Comunale di una tale gravità, ci spieghi di cosa dovremmo preoccuparci; Noi non abbiamo scritto al Prefetto che il Consiglio Comunale non si sia svolto in maniera democratica ma nel caso Lei non avesse letto attentamente la ns. missiva Le spieghiamo meglio di cosa si tratta : abbiamo messo a conoscenza a sua Eccellenza il Prefetto ed il Ministro degli Interni la “strana situazione creatasi ad Ugento” Il Consiglio Comunale prende atto che l’amministrazione Comunale è succube di ingerenze. Allora da cittadini dobbiamo allarmarci o stare zitti allineati e coperti, come si è abituati da un po’ di tempo a questa parte? Non vogliamo entrare in polemica con Lei per le affermazioni fatte sulle nostre persone; le riteniamo semplici sfoghi da parte di chi non sa più da che parte volgere lo sguardo! Non rispondiamo nemmeno alla provocazione della presunta intesa con il partito dell’IdV perché proprio questa non merita attenzione se non offendendo chi l’ha proferita. No Sig. Sindaco, noi non stiamo al gioco delle calunnie e della denigrazione come unica difesa delle proprie scellerate azioni, questo lo lasciamo fare a voi “Politici” e “gente da Bar” ricordandovi che ogni singolo cittadino “Conta” solo per essere tale e non per meriti politici e sociali, sui quali possiamo anche confrontarci e discutere pubblicamente. Abbiamo atteso invano per mesi da Lei sig. Sindaco un segnale di cambiamento di tendenza nel Vs. rapporto con i cittadini, abbiamo atteso invano un segnale di unità e pace sociale invece ci avete messi gli uni contro gli altri trasformando la morte di un nostro concittadino in una sorta di disputa tra fazioni contrarie per fare passare una tesi anziché di un’altra sull’orrendo episodio. Nessuna speculazione da parte di chi chiede verità a tutti i costi ma tanta speculazione da parte di chi come Voi sig. Sindaco invoca silenzio sin dalla prima ora. Faccia piuttosto un’analisi della sua coscienza sig. Sindaco, si faccia consigliare da qualche suo collega di partito, anche livello Nazionale, per trovare un modo onorevole di uscire dal pantano che Lei stesso ha creato. Con i più distinti saluti Comitato Civico IO CONTO Il Presidente Vito Rocco RIZZO Articoli correlati: Don Stefano risponde al sindaco

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