Rifiuti. Astore propone misure drastiche

Questo pomeriggio alle ore 17 presso il palazzo municipale di Botrugno, avrà luogo l’assemblea dei sindaci dell’Ato2 sulla questione rifiuti. I nodi da sciogliere sono tanti

Il primo a lanciare il sasso è stato nei giorni scorsi Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, con una denuncia-querela nei confronti dell’Ato Lecce/2 e della ditta incaricata alla raccolta, per interruzione di pubblico servizio e mancato rispetto delle norme in materia di rifiuti solidi urbani. L’ultimo, in ordine di tempo, Silvio Astore, sindaco di Poggiardo il quale ha chiesto a Nichi Vendola di non prorogare l’autorizzazione al funzionamento dell’impianto del “nauseabondo” biostabilizzazione Sud Gas presente nel proprio territorio. Insomma nell’Ato2, anche durante l’estate, l’emergenza rifiuti è stata il principale dei problemi. E se l’appello di Astore verrà nelle prossime ore quasi certamente respinto al mittente per motivi logistici, restano sempre in piedi le lamentele di Luciano Cariddi, abbracciate in toto dalla stragrande maggioranza dei 46 primi cittadini rientranti nell’autorità territoriale i quali da mesi sono costretti ad assistere nelle strade dei rispettivi Comuni a scene incresciose come sacchetti di immondizia sparsi ovunque e ad un servizio di raccolta non all’altezza, che contraddice gli accordi dell’appalto iniziale firmato dall’Ati Lombardi (oggi “Menhir”). A questo c’è da aggiungere una bassa percentuale di differenziata, determinata da una certa freddezza dei cittadini nei confronti del sistema (la percentuale media nei 46 Comuni è davvero bassa), da una scarsa informazione alle famiglie sui singoli materiali e oggetti da raccogliere in modo differenziato, dai ritardi nell’avvio degli impianti di compostaggio e degli ecocentri. In definitiva, una matassa che dovrà essere sciolta al più presto. E c’è già chi come lo stesso Astore questo pomeriggio alle ore 17 presso il palazzo municipale di Botrugno, durante l’assemblea dei sindaci dell’Ato2, proporrà delle misure “drastiche per educare cittadini e turisti al rispetto del proprio territorio pure con delle sanzioni incisive per i recidivi”. Non è da escludere infine che qualcuno nell’incontro non proponga la risoluzione del contratto stipulato con il gestore unico. Per saperne di più: Biostabilizzatore. Astore scrive a Vendola

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