Ugento. Il Consiglio denuncia il “sistema”

Il Consiglio comunale approva un documento ufficiale in cui denuncia l'ingerenza dei politici nella gestione del Comune quale origine del “sistema” che privilegia il singolo rispetto alla comunità

Al consiglio comunale dello scorso 18 agosto erano presenti soltanto cinque consiglieri di maggioranza. Un numero appena sufficiente, sommato a quello dei consiglieri di opposizione, perché la seduta avesse luogo. L'opposizizione è dunque divenuta maggioranza. Si trattava della seconda convocazione dell’assise cittadina, ottenuta su richiesta dei gruppi di minoranza, ovvero delle segreterie di Pd, Udc, PdCi, Idv e Verdi, con l’intento di discutere della “crisi politica e della paralisi amministrativa che sta travolgendo, come è ormai evidente a tutti – così si legge nel documento prodotto dall’opposizione – la maggioranza di destra. Per la prima volta nero su bianco – continua la nota – il Consiglio ha chiaramente evidenziato il fallimento della Giunta Ozza. In un’aula che, nonostante l’orario imposto dalla maggioranza, risultava ugualmente gremita di cittadini, sono risaltati tristemente i banchi semideserti della maggioranza”. Assenti gli assessori Lecci, Pacella, Mauro ed i consiglieri Greco, Colosso, Basile, Ponzetta, Nuzzo e Carratta. Presente Dino Congedi, assessore dimissionario, che ha illustrato le ragioni che lo hanno indotto ad abbandonare la Giunta. A termine della seduta, il Consiglio comunale ha approvato un documento politico. “Carissimi/e – si legge – quello a cui si è assistito nell’ultimo Consiglio comunale, rappresenta la fedele fotografia dell’attuale situazione politica cittadina. Una maggioranza che oramai non regge più (nonostante gli sforzi e i rinvii quotidiani del sindaco), lacerata dalle rivendicazioni dei singoli componenti e da queste fortemente condizionata, attorcigliata sui suoi problemi e sui suoi precari equilibri interni, incapace di dare risposte concrete ai tanti problemi del paese (basta fare un giro, soprattutto nelle Marine, per rendersene conto) che si aggravano e si ingigantiscono sempre di più! In questo modo non è più possibile andare avanti: Ugento ha bisogno di un governo capace, saldo e coeso, che aggredisca e risolva le molteplici emergenze che sono sotto gli occhi di tutti. Con senso di responsabilità e per il bene dei cittadini occorre prendere atto che una fase politica che dura da quasi dieci anni si è oramai esaurita e non è possibile continuare a sopravvivere cosi, galleggiando sui problemi irrisolti e sulle aspettative deluse. Occorre restituire doverosamente la parola ai cittadini elettori”. Il documento inoltre “condanna senza mezzi termini l’operato della Giunta comunale, caratterizzato da gravi inadempienze amministrative e da mancanza di trasparenza; denuncia lo stato di abbandono e di degrado (riconosciuto addirittura dallo stesso assessore ai Lavori Pubblici) della frazione di Torre San Giovanni; critica l’eccessiva lentezza dell’Amministrazione che non riesce a dare risposte, in tempi ragionevoli, ai bisogni ed alle istanze dei cittadini; denuncia l’ingerenza dei politici nelle attività di gestione del Comune, ingerenza che – si legge – ha dato vita ad un vero e proprio 'sistema' chiuso, che tende a privilegiare l’interesse del singolo rispetto a quello generale dei cittadini”. Esso infine, impegna il sindaco a dare un segnale di discontinuità rispetto alla politica finora attuata nella gestione amministrativa dell’Ente, ad adottare provvedimenti immediati per il rilancio del turismo e per la riqualificazione urbana della frazione di Torre San Giovanni ed a non nominare, fino alla fine del mandato, il settimo assessore dando attraverso il risparmio ottenuto un segnale di moralità della politica in un periodo di crisi economica. In allegato il documento approvato dal Consiglio.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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