Spacciava durante Notte della Taranta

In occasione dell’arrivo di numerosi turisti c'è chi ne approfitta per “arrotondare” lo stipendio. Arrestato Massimo Primo, 27 anni, di Alessano

I Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile – Aliquota Operativa della compagnia di Tricase hanno arrestato Massimo Primo, un 27enne di Alessano incensurato, per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la “Notte della taranta” svoltasi il 20 agosto ad Alessano, i Carabinieri, immaginando che in occasione dell’arrivo di numerosi turisti alcune persone avrebbero potuto approfittarne per “arrotondare” lo stipendio, avevano predisposto una serie di servizi svolti da militari in borghese il cui compito era quello di osservare i partecipanti all’evento ed individuare gli eventuali autori di attività illecite. Primo, benché incensurato, era da alcuni giorni tenuto sotto stretta osservazione dai Carabinieri i quali avevano fondati motivi per ritenere che l’uomo spacciasse sostanze stupefacenti. È stato con ben poco stupore, quindi, che i Carabinieri del’Aliquota Operativa della Compagnia di Tricase hanno visto varie persone, fra le quali alcune note per essere assuntori abituali o occasionali di sostanze stupefacenti, che, approfittando della confusione e della imponente folla presente ad Alessano, si avvicinavano con fare guardingo a Primo e, dopo alcuni impercettibili movimenti, si allontanavano a passo spedito dal posto dove si trovava l’uomo. Bloccato e sottoposto a perquisizione personale alle prime luci dell’alba di ieri, Primo è risultato non avere a sulla propria persona. Non convinti i militari si sono fatti condurre presso l’abitazione dell’uomo dove hanno iniziato un’accuratissima perquisizione domiciliare. Anche quest’attività, però, all’inizio sembrava non aver dato i risultati sperati fino a quando, dopo lunghe ricerche sino a quel momento vane, i Carabinieri hanno rinvenuto 125,00 € in banconote di vario taglio. Resisi conto che quei soldi erano con estrema probabilità provento dell’attività delittuosa, le operazioni di perquisizione sono riprese con rinnovato zelo ed ancor maggiore meticolosità. Alla fine l’intuizione di un militare, che si è letteralmente infilato all’interno del camino presente nell’abitazione perquisita, ha avuto la meglio sulla fervida fantasia dell’uomo. Proprio all’interno della canna fumaria, infatti, Primo aveva realizzato due intercapedini di diverse dimensioni poste ad oltre un metro e mezzo d’altezza. All’interno del vano più piccolo sono stati rinvenuti tre involucri in carta stagnola contenenti ciascuno una dose di sostanza stupefacente del tipo marijuana, un coltello con la lama ripiegabile ed un bilancino di precisione manuale con relativo assortimento di pesi mentre dentro il vano più grande c’erano altri due involucri di carta stagnola con un quantitativo maggiore di marijuana, un bilancino di precisione elettronico ed un foglietto con riportati i nominativi dei clienti che ancora non avevano provveduto a pagare quanto in precedenza acquistato. In totale Primo custodiva all’interno del camino 90 grammi di sostanza stupefacente di cui una parte già confezionata e pronta per essere venduta oltre che all’occorrente per confezionare ulteriori dosi da immettere sul mercato. Tutto quanto rinvenuto nel corso della perquisizione è stato sottoposto a sequestro mentre Primo, accompagnato in caserma, è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, al termine delle formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce a disposizione del P.M. di turno, dottoressa Paola Guglielmi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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