Otranto. Cariddi denuncia l’Ato/Le 2

I problemi più gravi riguardano gli aspetti igienico-sanitari: fetori nauseabondi e liquami che fuoriescono da contenitori di fortuna

La stagione estiva sta volgendo al termine ma non trovano ancora soluzione i gravi problemi relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani ad Otranto. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso quotidianamente dai tecnici e dagli amministratori cittadini, i risultati sono stati deludenti e addirittura fallimentari. Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, ci tiene a precisare: “Mai Otranto, neanche nel periodo estivo, si è trovata alle prese con strade piene di rifiuti di ogni genere, buste lacerate dai cani, spiagge e pinete sporche, i giardini pubblici e le aiuole cittadine ridotte quasi a sterpaglie secche. I problemi più gravi, ovviamente, riguardano in primo luogo gli aspetti igienico-sanitari: un’affluenza numerosa di turisti non può vivere con fetori nauseabondi, con liquami che fuoriescono da contenitori di fortuna”. Forti le parole del sindaco: “Tale e tanta è la rabbia dei miei concittadini, abituati da sempre a vivere, anche d’estate, in un ambiente pulito e ordinato, che non riesco a mitigare in alcun modo il disappunto che mi pervade. Per questo ieri, confortato dai miei colleghi di maggioranza, ho deciso di sporgere denuncia all’autorità giudiziaria per individuare le responsabilità di tale disservizio. Noi pensiamo che vi siano elementi da approfondire relativi a risvolti penali che riguardano, per esempio, l’interruzione di pubblico servizio e il mancato rispetto delle norme in materia di rifiuti solidi urbani”. Si chiede poi: “Quale vantaggio ha avuto il Comune di Otranto ad aderire obbligatoriamente, per legge, al sistema delle ATO, viste le serissime carenze del servizio, nonostante i costi dell’appalto siano di gran lunga aumentati rispetto alla gestione autonoma precedente?” E ancora: “Come si fa ad affidare un appalto così complesso senza una preventiva verifica delle capacità gestionali-organizzative della ditta aggiudicataria, sprovvista dei mezzi necessari per una moderna ed efficace raccolta differenziata?” Sono domande aperte che ovviamente devono investire altri interlocutori e sulle quali sarebbe opportuno aprire un confronto con istituzioni ed organi politici. “In tutta sincerità, non credo che Otranto e il Salento meritino queste ferite che ledono l’immagine di un territorio che tanto ha lavorato in questi anni per inserirsi nelle prime posizioni tra le località turistiche più apprezzate.” Ha concluso il primo cittadino otrantino.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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