Picchia la moglie e la chiude in casa

A Salve arrestato un 38enne marocchino. Prende a cinghiate la moglie e la rinchiude con la figlia in casa

I carabinieri della stazione di Salve hanno arrestato per sequestro di persona, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia Hamid Rahmaoui, un 38enne cittadino del Marocco da anni residente a Salve e già gravato da precedenti di polizia. Alle prime ore della mattinata di oggi i Carabinieri di Salve hanno ricevuto una telefonata con la quale una donna dall’accento straniero, in evidente stato di agitazione, li supplicava letteralmente di recarsi nella sua abitazione dove era prigioniera assieme alla figlioletta di soli otto mesi. Tranquillizzata la signora, i militari sono riusciti a farsi spiegare con cura il luogo in cui la donna era segregata visto che non era in grado, a causa del suo stato confusionale, di ricordare l’indirizzo esatto dell’abitazione. Ristretto l’ambito delle ricerche ad una zona assolutamente circoscritta del comune di Salve i militari si sono immediatamente precipitati sul posto. Individuato l’appartamento da cui era giunta la richiesta di aiuto i militari hanno stabilito un primo contatto con la donna. Capita la gravità della situazione, resa ancora più drammatica dagli evidenti segni delle percosse subite che la signora aveva sia sul viso che sul corpo, i militari operanti hanno subito chiesto il supporto dei carabinieri del nucleo pperativo e radiomobile – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tricase che si sono subito recati sul posto assieme ad un’ambulanza allertata dalla centrale operativa della stessa compagnia. Una volta aperta la porta del’appartamento ai militari operanti ed ai sanitari dell’ambulanza si è presentata una scena allucinante: la donna, ancora in forte stato di agitazione emotiva e con il corpo coperto dai segni delle percosse ricevute piangeva a dirotto tenendo in braccio la propria figlioletta. La signora è quindi stata accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale “Cardinale G. Panico” di Tricase dove i sanitari hanno certificato le lesioni patite dalla moglie di Rahmaoui. Al termine della visita la donna è stata sentita dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Tricase ai quali ha raccontato, sporgendo denuncia contro il marito, il suo calvario consistito in mesi di percosse ed umiliazioni psicologiche, inferte anche alla presenza della figlioletta, conclusesi con gli schiaffi, i pugni, i calci e le cinghiate ricevute oggi. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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