Voglia di municeddha

Quattro serate per la municeddha. La festa trae origine dall'antico soprannome di “cuzzari” con cui venivano appellati gli abitanti di Cannole. E' uno degli eventi “must” dell'estate salentina

Agosto non è agosto senza la “Festa della Municeddha”. Dal 1985 il Comune di Cannole rende omaggio al mollusco dedicandogli ben quattro giorni di festa, dal 10 al 13 (organizzata dalla Pro Loco). L’idea di realizzare una festa dedicata alla “municeddha” trae origine dall'antico appellativo di “cuzzari”, raccoglitori di lumache, attribuito agli abitanti del piccolo Comune salentino. Durante le quattro serate d'agosto, a Cannole si respira aria di festa popolare con musica folkloristica e ricchi stand gastronomici che espongono gli antichi sapori della cucina salentina. Inutile dire che il piatto principale è la “municeddha”; che viene preparata in vari modi: soffritta, arrostita ed al sugo. Ormai i cannolesi sono unici in questa specialità. Quaranta quintali di municeddhe, pane di grano cotto nel forno a legna, olio d'oliva, peperoni, melanzane con aglio, peperoncino e menta, peperonata, alici e ricotta forte, spiedini di carne con fiumi di birra e tanto buon vino locale. Animate da spirito di volontariato, più di 200 persone sono impegnate, ogni anno, a rendere la festa sempre più accogliente ed efficiente, tanto che circa 70mila presenze ad ogni edizione giungono a Cannole per gustare la genuinità dei prodotti e divertirsi. La Festa della Municeddha è stata riconosciuta la più importante sagra delle chiocciole nel Sud Italia. In virtù di tale riconoscimento Cannole è stata insignita del titolo di “Citta' delle Lumache” insieme ad altre undici città italiane. La festa è strutturata in quattro aree (area centro, area ristorante, area osteria, area dance), dove ogni sera si esibiranno diversi gruppi musicali e comici secondo il programma in allegato.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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