Castro rinasce dalle macerie

Boom di presenze, a luglio, nella parte “alta” di Castro, quella più antica e ricca di storia ed arte

Con le marine in attesa di un vero risveglio, dopo le calamità registrate durante l’inverno scorso, la città di Castro per tutto il mese di luglio ha vissuto un boom di presenze nella propria parte “alta”, quella più antica e ricca di un patrimonio storico e artistico di rilievo. È fresco il riepilogo delle presenze registrate all’interno del Castello aragonese e nelle strutture comunali limitrofe: 2200 in appena due settimane, in aggiunta ad altre migliaia che hanno saggiato le bellezze della Cattedrale della SS. Annunziata e la sostanziosa biblioteca, che custodisce testi rari e importanti, molti dei quali dati in dono dalla famiglia del professor Antonio Lazzari. Nel Castello, oltre alle strutture architettoniche i visitatori possono usufruire di un servizio di guide turistiche disponibili tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 17.30 alle 23.30, le quali sono pronte ad illustrare con un’apposita mostra archeologica denominata “Castrum minervae tra greci e messapi” e un plastico raffigurante Castro nel IV° secolo a.C., i lavori di scavo portati avanti da Francesco D’Andria (Università di Lecce). Oltre a questo, è possibile ammirare il panorama tutt’intorno dal terrazzo del Castello e un video della grotta Romanelli. Nell’episcopio infine sono state allestite una serie di mostre pittoriche, artigianali e scultoree tra cui spicca quella sui segreti del legno di ulivo dell’artista soletano Renè Stanca. Soddisfazione viene espressa dal sindaco Luigi Carrozzo e dall’assessore al turismo Luigi Capraro; quest’ultimo rimarca anche il pieno di presenze registrato nella grotta Zinzulusa (+ 0,5 % rispetto al 2008) e alla piscina limitrofa (+ 5%). “Per tutto agosto – dice l’assessore – gli appuntamenti culturali, artistici e musicali continueranno e come amministrazione saremo in grado di incrementare la nostra offerta di servizi”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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