San Cesario. Niente tuffi in piscina

La piscina comunale rischia di restare chiusa. Il TAR di Lecce ha accolto la richiesta di sospensiva per l'anamento del bando di gara per l'affidamento in concessione della struttura

Il ricorso è stato presentato,per irregolarità procedurali,dalla cooperativa “Lavoro e Sport”che,ininterrottamente, dal 1985 ha gestito la piscina comunale. Il TAR ha accolto la domanda cautelare,rinviando la trattazione del merito al 29 ottobre 2009. Nella sentenza dell'organo giurisdizionale amministrativo si legge che “i criteri di gestione di un bene pubblico devono essere prefissati dall'ente concedente” e che il comune “ha omesso di indicare i criteri di determinazione delle tariffe da praticare all'utenza”. Entrambi le motivazioni coincidono con quanto affermato da questo gruppo sia in commissione sia in consiglio comunale. Ma, nonostante l'evidente irregolarità procedurale l'Amministrazione comunale nel maggio scorso ha bandito la gara che il 4 luglio scorso in pendenza di ricorso è stata aggiudicata alla Icos Sporting club srl sportiva dilettantistica. Pietro Capone, Consigliere Comunale di “IO SUD”, commenta l'anamento del bando di gara per l'affidamento in concessione della piscina comunale di San Cesareo di Lecce: “Resta incomprensibile la decisione del sindaco di continuare nella procedura di gara, senza attendere l'esito della sentenza e resta ancora più incomprensibile il tono del manifesto che il sindaco il 18 luglio 2009 ha fatto affiggere, accreditandosi il merito dell'affidamento in concessione della piscina,che la sentenza del TAR,dopo appena una settimana ha bocciato. Tutto da rifare, quindi! La sentenza amministrativa, causata dal disinvolto modo di amministrare del Sindaco e di ampi settori della maggioranza,blocca l'attività sportiva, con grave disagio per la numerosa utenza ed intuibile pregiudizio per le potenzialità imprenditoriali di una struttura che negli anni ha garantito occupazione a decine e decine di lavoratore”. “Eppure- ha continuato Capone- sindaco ed assessore competente hanno impiegato circa due anni per portare in Consiglio una proposta che ha suscitato gravi contrasti tra i gruppi di maggioranza, fino alla revoca dell'assessore di Rifondazione (Gianfranco Calò), senza trascurare gli esposti che l'opposizione ha inoltrato al Prefetto di Lecce per sollecitare l'approvazione del bando di gara”. Ha poi concluso: “E'urgente che il sindaco convochi immediatamente un Consiglio Comunale monotematico,per consentire all'assemblea di decidere sulle sorti di una importante struttura sportiva che rischia di restare chiusa per tutta la prossima stagione sportiva”.

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