Perrone si prende una pausa di riflessione

Un Bilancio, approvato ieri, che non convince l'opposizione. Gruppi o singoli che avanzano richieste. Paolo Perrone, sindaco di Lecce, chiede due mesi per pensare

Tempi duri per Paolo Perrone, sindaco di Lecce. Dal giorno dell’estromissione dalla Giunta dei tre assessori di “Io Sud” (Adriana Poli Bortone, Luciano Battista e Severo Martini) le cose non sono più le stesse. I conti non tornano e la maggioranza esplode. C’è chi rivendica diritti, chi aspetta “promozioni”, chi puntualizza ciò che non va. Roberto Martella ha restituito al primo cittadino la delega alle Disabilità, adducendo motivazioni di natura personale; in pochi gli hanno creduto dal momento che già da diverso tempo, negli ambienti politici del PdL, si vociferava di una sua insoddisfazione e della sua aspirazione a diventare assessore. In serata il centrodestra ha approvato il Conto consuntivo con 25 voti (compresi quelli di “Io Sud”); ma il rendiconto della gestione 2008 non convince il centrosinistra che oggi porterà i conti dal prefetto. Si allontana, quindi, sempre di più, il giorno del rimpasto, necessario dopo che Poli e “poliani” son usciti dal gruppo. Perrone ha preso due mesi di tempo per riflettere e trovare la soluzione giusta ma intanto c’è chi scalpita e chi fa sapere di non avere poi tanta pazienza per aspettare ancora. E allora come si muoverà il sindaco, messo alle strette da necessità e richieste di gruppi e singoli? Probabilmente opterà per quel turn-over al giro di boa, già annunciato ad inizio mandato. 17 luglio 2009 “Sono maggioranza” “Restiamo in maggioranza anche se c’è qualcuno che vorrebbe ostinatamente tenerci fuori”. Lo ha dichiarato Adriana Poli Bortone, fondatrice del movimento Io Sud, all’indomani della sentenza con cui il Consiglio di Stato ha confermato la sua estromissione dalla Giunta leccese. Provvedimento disposto a fine maggio da Paolo Perrone, sindaco di Lecce, e che ha riguardato, oltre alla Poli, anche due assessori di Io Sud, Severo Martini e Luciano Battista; mandati via – questa è stata la motivazione con cui Perrone ha convinto il Consiglio di Stato – perché ostacolo ad una produttiva attività amministrativa. Ma la Poli ha annunciato ieri di non avere alcuna intenzione di passare tra i banchi dell’opposizione. Resterà in maggioranza, ha spiegato, per un atto di fedeltà e di riconoscenza verso i suoi elettori, nei confronti dei quali ha il dovere di rispettare il patto elettorale del 2007. “Che sia chiaro – ha precisato -: tutte le volte che si derogherà a quel programma del 2007, noi diremo la nostra e non ci staremo. Restiamo, sì, in maggioranza, ma questo non vuol dire sudditanza”. 16 luglio 2009 Ha vinto Perrone Adriana Poli Bortone è fuori dalla Giunta leccese. Con lei fanno le valige anche Severo Martini e Luciano Battista, esponenti di Io Sud. Il verdetto del Consiglio di Stato sul reintegro dei tre nell’assise comunale ha dato ragione a Paolo Perrone, il sindaco di Lecce, che a fine maggio aveva assunto nei loro confronti un provvedimento di espulsione. Il sindaco – è stata questa in breve la sentenza – ha tutto il diritto di ritirare le deleghe ai collaboratori che non considera fidati, al fine di una costruttiva azione amministrativa. Dunque, l’estromissione di Poli e poliani è un fatto amministrativo, e non politico, come hanno sostenuto invece Giovanni Pellegrino e Fabio Valenti, i legali che hanno difeso gli – ormai ex – assessori. Via la Poli ed i “suoi”, Perrone è già alle prese con le sostituzioni. Ma non è detto che non ci siano altri cambiamenti in Giunta; non è detto che essa sia ancora composta da 13 assessori (il primo cittadino potrebbe nominarne uno in più) e non è detto che chi vi fa parte oggi, venga riconfermato. Insomma il Perrone bis riscalda i motori ed intanto in città è già toto-assessori. Un “papabile” è Eugenio Pisanò, attuale presidente del Consiglio; con lui anche Damiano D’Autilia che, dopo l’addio ad Udc in favore de La Puglia prima di tutto, avrebbe le carte in regola per far parte della squadra. C’è poi la “questione quote rosa”: Nunzia Brandi, consigliera comunale eletta con Forza Italia, pare molto accreditata; accanto al suo nome spunta quello di Alessia Ferreri, seconda tra i non eletti dell’ex An e rappresentante del comitato “Un Cordone per la vita”. Nodi da sciogliere e decisioni da prendere, per il primo cittadino. Che, però, ha messo le mani avanti sui tempi: “La nuova Giunta in una settimana? Vedremo”. 15 luglio 2009 In giunta? E’ atteso per stamattina il pronunciamento del Consiglio di Stato a proposito del reintegro in giunta comunale a Lecce di Adriana Poli Bortone, Severo Martini e Luciano Battista, i tre assessori di Io Sud che da quella Giunta erano stati estromessi, per decisione del sindaco Paolo Perrone. La Camera di Consiglio si è riunita ieri e in un’ora di seduta ha ascoltato le ragioni delle due parti. Da un lato il Comune di Lecce rappresentato dall’avvocato Pierluigi Portaluri; dall’altra i tre assessori difesi da Giovanni Pellegrino e Fabio Valenti. La tesi che questi ultimi sostengono è che i loro assistiti sono stati messi alla porta non per decisione diretta del sindaco, ovvero per questioni di natura amministrativa, ma su sollecitazione dei vertici del PdL, Cosimo Gallo, coordinatore provinciale del partito, tra questi. Insomma, l’espulsione dei tre esponenti di Io Sud sarebbe stata esclusivamente politica, “anche perché – sostengono i legali di Poli e poliani – i tre assessori non hanno mai ostruzionismo votato, anzi, tutte le delibere discusse”. Di tutt’altro avviso è Portaluri, legale del Comune di Lecce, secondo il quale, per una positiva azione amministrativa, è necessario che il sindaco sia legato ai “suoi” assessori da un saldo rapporto di fiducia e che vengano presi i necessari provvedimenti quando questo venga a mancare. Insomma Perrone proprio non ci sta a sedere accanto alla Poli. E se il Consigli di Stato dovesse dare ragione alla lady di ferro della politica salentina, allora sarebbe pronto ad azzerare la giunta. 14 luglio 2009 Dentro o fuori Il giorno tanto atteso dai leccesi (e non solo) è oggi. Oggi infatti il Consiglio di Stato si pronuncerà sul reintegro in Giunta di Adriana Poli Bortone, Severo Martini e Luciano Battista, i tre assessori di Io Sud che Paolo Perrone lo scorso maggio aveva estromesso dall’assise comunale ed il Tar, tramite una sua ordinanza, aveva riportato ai loro posti (17 giugno). Oggi il Consiglio di Stato si esprimerà definitivamente in Camera di Consiglio sulla sospensiva cautelare e solo dopo (ma i tempi potrebbero essere lunghi) ci sarà la sentenza nel merito. Fino ad allora i tre rimarranno dove sono. Se il Consiglio di Stato dovesse accogliere le richieste di Perrone, allora questi potrà mettere mano alla Giunta e ridistribuire le deleghe dei tre “espulsi”. Se non dovesse essere così, allora le cose si farebbero più complicate e, a quel punto, il sindaco potrebbe optare per l’azzeramento della Giunta. 24 giugno 2009 A volte ritornano Reintegrati. Adriana Poli Bortone, Severo Martini e Luciano Battista, assessori di “Io Sud” ritornano in giunta, dopo esserne stati estromessi dal sindaco Paolo Perrone lo scorso 11 maggio, perché ritenuti ostacolo ad una armoniosa attività amministrativa. La sentenza del Tar è arrivata ieri, in ritardo rispetto alla competizione elettorale (“e forse questo in parte ci ha penalizzati”, ha commentato la Poli) e Perrone già organizza il suo ricorso, stavolta presso il Consiglio di Stato. E, combinazione strana, proprio di questo si troveranno a discutere oggi, in giunta. Perché, combinazione strana, proprio oggi è prevista la riunione di giunta comunale. I tre assessori sono stati regolarmente convocati e regolarmente vi prenderanno parte, come hanno già annunciato. In sostanza, il Tribunale amministrativo regionale ha considerato illegittimo il provvedimento assunto lo scorso maggio dal sindaco nei confronti dei tre esponenti di “Io Sud”; secondo il Tar in aula essi non avrebbero praticato alcun ostruzionismo, anzi la loro attività si sarebbe inserita nella positiva dialettica di un’amministrazione, rimanendo in seno alla maggioranza. L’espulsione dalla giunta sarebbe pertanto stata una decisione di natura politica (una sorta di vendetta per la nascita del nuovo movimento “Io Sud”) più che amministrativa. Per tale ragione, essa è inaccettabile. Soddisfatti i diretti interessati. La Poli in primis, che da oggi ritorna a sedere proprio al fianco di Perrone. Sindaco l’uno; vicesindaca, come se a fosse accaduto l’altra.

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