Gli agriturismi non vanno mai in crisi

Grazie al Salento, la Puglia è tra le regioni emergenti più gettonate. La commissaria dell’Apt Stefania Mandurino dichiara: “Spero che Ostillio continui a collaborare per il bene del turismo”

Anche quest’anno il Salento conferma la tendenza positiva di presenze in agriturismi. Lo ha rilevato un’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale di AgrieTour (salone internazionale dedicato al turismo rurale che si svolgerà ad Arezzo il prossimo novembre) sulla base dei dati forniti dalle associazioni di categoria. Secondo tali previsioni, la stagione estiva farà segnare almeno il 5 per cento in più di presenze rispetto all’anno scorso nelle circa 14 mila aziende agrituristiche presenti sul territorio nazionale. Con Sicilia e Sardegna, la Puglia risulta tra le regioni emergenti più gettonate, grazie al Salento e al Gargano, a cui vanno le preferenze dei turisti italiani che per le loro vacanze sceglieranno il mare, pur alloggiando in strutture agrituristiche. “Il sondaggio che ci vede ai primi posti della top ten dell’offerta per la vacanza rurale, testimonia il crescente sviluppo della nostra regione anche al di fuori dei circuiti turistici tradizionali”, commenta la commissaria dell’Apt di Lecce, Stefania Mandurino, per niente sorpresa dai dati AgrieTour atteso che, spiega, “in questi ultimi anni il settore ha registrato una crescita costante, grazie al potenziamento della capacità ricettiva ed a un sistema di accoglienza sempre più orientato a sfruttare tutte le potenzialità del territorio ed un’offerta turistica che può coniugare mare e campagna, città d’arte e aree protette, enogastronomia e wellness ”. Non è un caso che il Salento sia risultato in crescita anche l’anno scorso (anno in cui la presenza di turisti negli agriturismi ha subito una leggera flessione in tutta Italia) confermando l’appeal anche rispetto alla domanda estera, in particolare Gran Bretagna e Francia particolarmente attratte dal mondo rurale e dalle produzioni tipiche di qualità direttamente lavorate nelle aziende agricole. In provincia di Lecce, nel 2008 il numero degli agriturismi è infatti cresciuto del 5,5 per cento. Col segno più anche arrivi e presenze (+ 4,3 gli arrivi totali e + 2,5 le presenze totali), per quanto il tasso di utilizzo lordo è ancora troppo basso (11,9), sia pur in crescita. Al di là dei sondaggi, insomma parlano i dati dell’osservatorio dell’Apt. “I quali – commenta Mandurino – ci dicono del grande lavoro fatto dal governo regionale in questi anni per differenziare l’offerta e innovare il sistema tenendo saldi i principi di tutela, fruizione e salvaguardia dell’ambiente. Oggi – continua la commissaria dell’Apt di Lecce – la Puglia è tra le più avanzate regioni italiani in fatto di agriturismo, e questo anche grazie all’operato dell’ex assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, che nel 2007 ha messo mano alla nuova legge dando regole certe all’ospitalità rurale e facendo della Puglia una terra di accoglienza a 360°. La crescita del comparto maturata negli ultimi quattro anni è innegabile e riconosciuta da istituti di ricerca ed istituzioni: il turismo, che ha conquistato fette importante di mercato nazionale e internazionale, contribuisce infatti in maniera significativa alla formulazione del Pil regionale ed è tra i settori di punta del nostro sistema industriale. Per questo, nel ringraziarlo per quanto fatto e per la competenza e la passione con cui ha esercitato il mandato, auspico che Ostillio possa continuare a collaborare in favore del turismo con funzioni di responsabilità oggettiva”. La commissaria dell’Apt di Lecce dà quindi il benvenuto e augura buon lavoro alla nuova assessora Magda Terrevoli. “Un compito non facile attende lei, e gli altri new entry nella Giunta Vendola, perché – osserva Mandurino – la legislatura è oramai agli sgoccioli. Tuttavia sono certa che la partita che la neo assessora è chiamata a giocare sarà avvincente. ‘Il turismo è donna’, recitava anni fa il titolo di un convegno di Federturismo Confindustria, facendo riferimento alla presenza femminile nella filiera industriale ma, soprattutto, esaltando il ruolo operativo che vede le donne particolarmente attente ai temi del lavoro, delle pari opportunità e dell’ambiente”.

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