Alla sfilata di Gattinoni i gioielli di Gianni De Benedittis

Gianni De Benedittis, giovane emergente designer-orafo salentino, lunedì sera alle ore 21,00, sarà a Roma nella prestigiosa sala Lancisi del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Borgo S. Spirito 2

Si sono conosciuti alla festa di Mariella Milani organizzata nei giorni scorsi a Ostuni. Dove c’era tutto il gotha della moda. Hanno simpatizzato. Si sono scambiati pensieri. Ed ecco che Guillermo Mariotto, il geniale venezuelano, sarto e creativo e direttore della maison Gattinoni pensa a lui. Il ‘lui’ è il giovane designer-orafo, Gianni De Benedittis. “Mi ha telefonato” dice emozionato De Benedittis, “non me lo aspettavo, mi ha chiesto di disegnare per lui dei monili, dei gioelli.” E così Lunedì 13 luglio 2009, alle ore 21,00, nella prestigiosa sala Lancisi del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Borgo S. Spirito 2, a Roma ci sarà anche Gianni De Benedittis. E’ la settimana dell’”Alta moda italiana”, e si terrà l’attesa sfilata della maison Gattinoni, dove si potranno ammirare, oltre ai capi della nuova collezione autunno-inverno 2009-2010, anche gli ultimi gioielli ‘futuroRemoto’, appositamente ideati e realizzati da Gianni De Benedittis, su richiesta del direttore creativo Guillermo Mariotto. Un altro step per il designer salentino che, dalla vittoria di Who is on Next (Alta Roma e VOGUE Italia), sta raccogliendo numerosi e importanti successi sia in Italia che all’estero; si pensi alle ultime mostre: al Palazzo delle Scienze e della Cultura di Varsavia; all’Expo di Saragozza; al Metropolitan Pavilion di New York; ai Magazzini Novinsky di Mosca; al Palais des Sport di Salonicco. Per non parlare delle sue prossime presenze a Milano, Barcellona e Parigi. Come saranno i suoi gioielli? “I nuovi pezzi, creati in armonia con il concept della collezione di Guillermo Mariotto, ubbidiranno al concetto di gioiello cinetico, arrivando a stupire anche i ragguardevoli clienti della maison Gattinoni: principesse di sangue blu, figlie e spose di emirati e primi ministri”. 6 luglio 2009 La leggerezza per superare la crisi di Daria Ricci In un momento in cui tutti, chi più chi meno, siamo ossessionati dalla crisi, per alleggerire un po’ la tensione, per avere uno sguardo meno apprensivo, quale pensiero adottare. Lo abbiamo chiesto a Gianni De Benedittis. Salentino. Giovane emergente del designer-orafo. Brand ‘futuroRemoto’. La sua ultima partecipazione alla festa organizzata a Ostuni da Mariella Milani, inviata storica del Tg 2, il 6 giugno scorso. Dove si è realizzato quello che la Camera nazionale della Moda italiana inseguiva da anni: riunire per una sera tutte le grandi firme del mondo fashion. Tra tutti era l’unico designer di gioielli, Gianni De Benedittis , vincitore del premio ‘VOGUE’. Hanno indossato suoi gioielli Margherita Buy e Ozpetek, all’ultimo festival del Cinema Europeo che si è tenuto a Lecce. E poi ha disegnato i monili dono alle donne premiate per ‘Talento Donna’, nel contesto della ‘Notte Rosa’ che si è tenuta negli ultimi giorni a Otranto. Lo abbiamo intervistato per cogliere il suo pensiero tra sfilate e glamour, con uno sguardo ad una situazione di crisi che ormai avvolge ogni ambito. “Anche la leggerezza, a mio avviso, ha avuto la sua fortuna nel tempo. Voglio dire che, a seconda dei periodi storici o delle situazioni, è stata più o meno apprezzata”. In che senso? “Se pensiamo alla possibilità di sentirci leggeri nel corpo in direzione di un modello di bellezza che si inchina all’anoressia o di poter essere un po’ più leggeri nel prendere la vita così come viene, nel senso di dare meno peso alle cose che solitamente ci disturbano, fino a diventare superficiali nella lettura distratta di una realtà sempre più complessa e sempre più discretamente violenta, la varietà delle interpretazioni è infinita. Sicuramente, in questo periodo di recessione la leggerezza è di nuovo attuale, nel momento in cui corrisponde ad un ridotto uso di risorse e di impiego di denaro. In questi giorni, non solo gli intellettuali ma anche gli economisti sostengono che la crisi stia spingendo i consumi verso la cultura, lo svago e la bellezza, quindi per tutto ciò che non è materiale. Pertanto ritengo che anche i gioielli, che io disegno e creo, paradossalmente vadano a recuperare quei valori che trascendono il valutabile in termini di denaro.” Come? “Nelle mie creazioni orafe, a dispetto delle mie collane in pietre dure, la leggerezza rappresenta un valore intrinseco e non aggiunto; proprio perché il valore del gioiello non deve corrispondere al peso del materiale prezioso utilizzato, ma al design particolare, al valore concettuale e al percorso di ricerca fatto. Spesso i miei oggetti non descrivono ma semplicemente limitano uno spazio, disegnano una linea, che comunque deve suggerire un’idea di bellezza, di eleganza”. Leggerezza e modernità… “Per me la leggerezza è sinonimo di modernità: infatti nel tempo abbiamo assistito sempre ad un suo progressivo affermarsi; basti pensare alle monete che prima avevano il valore che rappresentavano e dopo sono diventate “leggere”, simboliche”. Hai partecipato alla festa di Mariella Milani, cosa ha rappresentato per te? “E’ stato gratificante ricevere direttamente da Mariella Milani l’invito alla sua festa di compleanno; mi ha fatto sentire a pieno titolo nel gotha della moda. E’ stata una serata veramente hollywoodiana, non solo per la presenza di ospiti selezionatissimi, ma anche per la suggestiva ambientazione e per la musica e i cibi di qualità che la prestigiosa padrona di casa ha voluto offrire agli invitati”. Emozionato? “La cosa più sorprendente, per me, ma in realtà ne avevo già avuto sentore in altre occasioni, è stata quella di sentirmi completamente a mio agio; sono riuscito a gustare pienamente ogni momento della festa, esattamente come succede a casa degli amici più cari”. In un momento come questo che stiamo attraversando, recessione, crisi …le sfilate continuano a esserci, forse non più come ai vecchi tempi… “Sì, è vero! Le grandi feste della moda potrebbero far dimenticare la realtà di recessione economica che stiamo vivendo, ma di fatto non penso che sia così. Personalmente ritengo che una festa, un momento di pieno divertimento, possa rappresentare non solo un’evasione istintiva, ma anche una sorta di sano esorcismo valido per tutti. E’ chiaro che nei periodi bui, per evitare di toccare il fondo, si cerca di convertire la paura in speranza. Un creativo della moda utilizza tutta quell’adrenalina per elaborare nuove idee e per intraprendere una rinnovata progettualità; anche per rispondere alle ultime esigenze emergenti”. Tu come ti muovi? “Le mie ultime idee hanno tenuto conto dei recenti bisogni emersi, soprattutto nel mondo femminile, caratterizzato da un forte ma nel contempo ancora giovane equilibrio. Quindi nella mia ultima collezione, che presenterò a Milano nella prossima settimana della moda, parlo di sentimenti e del loro controllo. Ma per adesso mi fermo qui. I dettagli mi riservo di raccontarveli a settembre (ndr lo aspetta anche Barcellona e Parigi)”. //Chi è Gianni De Benedittis 36 anni. Gianni De Benedittis, vincitore del concorso Who is on Next, realizzato da Alta Roma e VOGUE Italia. Maestro d'arte diplomato presso Le Arti Orafe di Firenze; si è poi specializzato in Tecniche celtiche al City College di Manchester e in Lavorazione dei Metalli all'Istituto Statale d'Arte P.Selvatico di Padova. Si è perfezionato con i maestri Francesco Pavan e Graziano Visintin a Padova e Giò Carbone a Firenze. Dal 2003 è esperto esterno per il Laboratorio di restauro, metalli e oreficeria, presso l'Istituto Statale d'Arte G. Pellegrino di Lecce; dal 2005 per il Settore Moda, presso l'Istituto Professionale Statale A. De Pace di Lecce. Nel 2006 ha realizzato linee di gioielli nell'ambito della produzione televisiva Mediaset. futuroRemoto GIOIELLI è il laboratorio orafo, tempio delle creazioni artistiche di Gianni De Benedittis. Sue mostre a Galleria Alternatives, Contemporary Jewellery, Roma; Galleria Le Arti Orafe, Firenze (1997, 1998); Fiera di Inhorgenta, Monaco di Baviera (1998, 2001); Galleria Il Canale, Venezia 2000; Caffè d'arte Dolceamaro, Bari (2005, 2006, 2007); My cup of tea, Roma 2007; Milano Moda Donna, Milano 2007; Banner, Milano 2007; Palazzo delle Scienze e della Cultura, Varsavia 2008; Expo, Saragozza 2008; Capri Milionaria, Capri 2008; Metropolitan Pavilion, New York 2008; Magazzini Novinsky, Mosca 2008; Palais des Sport, Salonicco 2008. Sue partecipazioni a Speciale rubrica Il settimanale, Rai Tre 2006; Emozioni d’alta moda, Rai Uno 2007. Ospite del Master Strategie di Marca e Nuovi Media sul settore Moda, Facoltà di Economia, Università del Salento, 2007

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati