Vendola a Roma in cerca di alleanze

Il governatore ha una sola strada da percorrere. Quella del dialogo con Udc e Idv. Per questo motivo è a Roma da mercoledì pomeriggio. Il centrodestra all'attacco: “Una giunta azzerata solo a parole”

“La questione morale è una priorità assoluta”. Con queste sagge parole il nostro governatore cerca l'intesa con Udc e Idv. Ma la risposta in questi due giorni di trattativa è stata negativa. Un no, quello dei due partiti, non assoluto e Nichi ora ci sta lavorando su. Ci sarà la tanto attesa inversione di linea? Sono questi i motivi che l'hanno spinto a Roma, dove si trova da mercoledì pomeriggio. Intanto pesanti le critiche da parte del Pdl. Rocco Palese incalza sul fatto che ancora non siano state formalizzate le dimissioni degli assessori regionali annunciate da Vendola il 30 giugno. Una giunta resuscitata? Intanto cominciano a farsi avanti le voci sui papabili: Sergio Blasi, sindaco di Melpignano, che però cautamente dichiara di non aver avuto ancora alcun contatto con il governatore. Ma sarà vero? Sulle “poltrove vuote” esprime un commento anche Loredana Capone, ribadendo che tocca al governo decidere. La presidente regionale del Pd, per ora è l'unica a non aver detto di no al governatore, dichiarandosi pronta a collaborare a prescindere da poltrone e assessorati. 1 luglio 2009 Reset di Vendola. Ora governo bis Piovono reazioni e commenti al terremoto Vendola, che azzera la sua giunta per un governo bis, più forte e moderato. “L’azzeramento della giunta regionale deciso dal presidente Vendola equivale di fatto alle sue dimissioni; è l’ammissione del totale fallimento del suo progetto politico di governo della Puglia”. A sottolinearlo in una nota congiunta sono i capigruppo regionali del centrodestra, Rocco Palese, mente e anima del Pdl pugliese, che di certo non è uno che le manda a dire. “Apprezziamo la straordinaria sensibilità del presidente della giunta regionale Vendola ma il nostro partito non si avvarrà di scorciatoie per entrare nella prossima giunta”. Questo invece si legge nella nota del gruppo consiliare dell'udc alla Regione Puglia. “Abbiamo preso un impegno chiaro con gli elettori: restare al centro, in un ambito di politica moderata e equidistante dai due poli. I nostri elettori non capirebbero la scelta di aderire a una giunta Vendola-bis e, anzi, ne resterebbero spiazzati e sgomenti. Attendiamo, invece, le decisioni del partito a livello nazionale, ma nel frattempo l’Unione di Centro pugliese continuerà a operare all’opposizione così come è emerso dalle urne nelle elezioni regionali del 2005”. “L’azzeramento della giunta regionale pugliese è l’effetto di una vicenda giudiziaria, non politica, che dimostra ancora una volta che esiste una questione morale nel governo regionale. Spiace che il Presidente della Regione se ne accorga solo oggi a otto mesi dalla scadenza del suo mandato. Non credo che si possa fare in otto mesi quello che non si è voluto fare in quattro anni”. A dichiararlo è Pierfelice Zazzera coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia. “Per anni abbiamo denunciato l’esistenza di un enorme conflitto d’interessi in materia sanitaria legata alla presenza in giunta dell’assessore Alberto Tedesco, ma le nostre denunce solitarie sono rimaste inascoltate. Oggi – prosegue Zazzera – la situazione viene drammaticamente alla luce del sole e rende evidente il fallimento del governo Vendola travolto dalle inchieste giudiziarie, e che azzera la giunta solo per evitare danni peggiori. Ci sono direttori generali di ASL indagati ancora al loro posto e sta emergendo un sistema di corruzione nella sanità pugliese trasversale”. “Prendiamo atto della decisione del presidente Vendola di azzerare l’esecutivo e di aprire una nuova fase politica allargando la coalizione a UDC e IDV. Ma IdV ribadisce di non essere interessata alle poltrone. Ringraziamo il Presidente per l’attenzione tardiva, ma – conclude Zazzera – vogliamo confrontarci sui contenuti: la gestione sanitaria, i vertici delle ASL chiacchierati da azzerare, la gestione pubblica dell’acqua, i fondi e le risorse destinati alla formazione professionale e, infine, la gestione del ciclo dei rifiuti. Su questi temi i pugliesi si aspettavano la discontinuità, su questi temi vogliamo incalzare il Presidente”.

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