Nardò. Una rotatoria a norma

Il progetto rispetta le norme dimensionali contenute nel “Decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti”. Parola di Piero Formoso

“Il progetto per la rotatoria di posto di blocco, rispetta le norme dimensionali contenute nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 5 del 5.11.2001 che detta le dimensioni delle corsie in base alla tipologia di strada come classificata dal codice della strada”. L’affermazione è contenuta in una nota inviata al sindaco Antonio Vaglio da parte del dirigente del Settore Lavori pubblici, al quale il primo cittadino aveva chiesto rassicurazioni su alcuni dubbi espressi da cittadini sulla bontà dei lavori, a seguito dei quali vi era già stato un sopralluogo nelle scorse settimane. “Non bisogna perdere di vista lo scopo primario delle rotatorie – ha proseguito l’ingegnere Formoso – che è quello del controllo delle velocità all'interno dell'incrocio obbligando i veicoli a rallentare. Per raggiungere questo obiettivo è essenziale che la geometria complessiva della rotatoria impedisca valori cinematici superiori ai limiti assunti a base di progetto, cioè velocità massime di 40-50 Km/h per le manovre più dirette. Pertanto, ognuno degli elementi geometrici della rotatoria, dimensionato sulla base di specifiche direttive, è indissolubilmente legato agli altri e qualsiasi modifica di uno di essi, rischia di vanificare la funzionalità dell'intera rotatoria”. “In merito a quanto lamentato dal Settore P.L., oltre a quanto detto sopra in merito al dimensionamento delle rotatorie – ha detto ancora Formoso – si ribadisce che le dimensioni del marciapiede, definite eccessive, derivano dal rispetto delle proporzioni necessarie per garantire il buon funzionamento della rotatoria. Non si può ridurre il marciapiede modificando le dimensioni delle corsie perché si renderebbe più fluida la circolazione in uscita dal rondò e si consentirebbe di poter attraversare la rotatoria a velocità maggiore. Questo è proprio ciò che il rondò deve evitare. In merito alla sosta dei veicoli sul marciapiede, evidentemente, la colpa di questa trasgressione al codice della strada non è della larghezza eccessiva del marciapiede ma degli automobilisti che non rispettano le regole. Infine lo stato dei luoghi e la necessità di consentire l'accesso al supermercato ha imposto la realizzazione del marciapiede ribassato. La soluzione proposta ed adottata dalla Polizia Locale come provvedimento tampone, installando i dissuasori in acciaio, si ritiene che possa essere assunta come definitiva per impedire alle auto la sosta selvaggia unitamente al necessario incremento dei controlli sulle infrazioni al Codice della Strada”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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