E' il giorno dello spareggio. Casciaro e De Masi allo scontro finale.

Si vota oggi e domani per eleggere il nuovo sindaco di Casarano.

Il giovane imprenditore, sostenuto da una coalizione eterogenea, parte in vantaggio grazie al 46,12% dei consensi conquistati al primo turno. I due contendenti si presentano senza apparentamenti. La coalizione di De Masi, anche se dovesse perdere il suo candidato, ha già acquisito la maggioranza assoluta in Consiglio Comunale

Tra oggi e domani i cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco e il Consiglio Comunale del quinquennio 2009-2014. I 18.701 elettori casaranesi voteranno, per la seconda volta in due settimane, anche per decidere il presidente della Provincia e per partecipare al referendum consultivo sull’attuale legge elettorale nazionale, rispondendo a tre quesiti. Saranno, quindi, cinque le schede che saranno consegnate agli elettori: schede di colore viola, beige e verde per il referendum; gialla per la Provincia e azzurra per il sindaco. La consultazione più importante per Casarano è naturalmente quella riguardante la scelta del sindaco. Il turno di ballottaggio si gioca tra Claudio Casciaro e Ivan De Masi, i due candidati che al primo turno, il 6 e 7 giugno scorsi, sono risultati i più suffragati. Casciaro, sostenuto da una coalizione di centro-destra (Popolo della Libertà, Uniti per Claudio Casciaro, La Puglia prima di tutto, Udeur Popolari, Cattolici Democratici, Casarano Democratica e La Casa Idee Insieme), al primo turno si è fermato al 25,30%, spuntandola di poco sull’altro candidato del centro-destra (Francesca Fersino al 22,73%). De Masi, grazie al 46,12% conseguito al primo turno, parte in posizione di obiettivo vantaggio sull’avversario. Il giovane imprenditore è sostenuto da una coalizione eterogenea (spesso è stata definita un “laboratorio politico”) composta da Partito Democratico, Con Ivan De Masi sindaco, Casarano Sempre, Insieme per Casarano, Casarano Città di valori, Partito Socialista, Unione di Centro e Io Sud. I due competitori non hanno siglato apparentamenti con le altre coalizioni perdenti. Le liste della Fersino, nonostante la garanzia di un assessorato alla Provincia offerto alla candidata dal ministro Raffaele Fitto, hanno lasciato libertà di voto ai propri sostenitori. Anche la coalizione della sinistra casaranese non ha dato indicazioni di voto, ma il suo candidato sindaco, Enrico Fattizzo, ha pubblicamente dichiarato che voterà per il candidato del centro-destra. Se il nuovo sindaco si eleggerà solo domani, i casaranesi hanno già deciso a chi affidare la maggioranza assoluta del nuovo Consiglio Comunale. La coalizione di De Masi, infatti, ottenendo al primo turno il 51,95%, ha già conseguito la maggioranza (11) dei 20 seggi a disposizione. Questo significa che, se dovesse vincere Casciaro, si configurerebbe la rara situazione, detta dell’”anatra zoppa”, di un sindaco in minoranza nell’assemblea cittadina. La gran parte dei seggi in Consiglio Comunale è stata già assegnata: 3 al Partito Democratico; 3 alla lista “Con Ivan De Masi sindaco”; 2 alla civica “Casarano Sempre; 1 a “Insieme per Casarano”; 1 all’Udc; 3 al Popolo della Libertà; 1 alla lista “Uniti per Claudio Casciaro”; 2 alla civica “Liberacittà”. A questi bisogna aggiungere i due seggi spettanti ai candidati a sindaco perdenti (uno è della Fersino). Solo dopo l’elezione del nuovo sindaco, si assegneranno i restanti posti a disposizione.

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