G8. Ugo Lisi si complimenta con i cittadini

Lecce fa fare una bella figura a tutto il territorio. Ugo Lisi ne è soddisfatto e si complimenta

All’indomani del vertice dei ministri dell’economia degli otto Paesi più industrializzati del mondo, Ugo Lisi sente il dovere di complimentarsi non soltanto con gli organizzatori, forze dell’ordine, il governo l’amministrazione comunale, ma soprattutto con i cittadini leccesi, i quali, con un atto di grande generosità, hanno saputo fare un passo indietro riguardo alle esigenze della vita quotidiana, per far fare bella figura a tutto il territorio. “Quando si organizzano eventi di tale portata, non c’è ombra di dubbio che i disagi per lo svolgimento delle azioni quotidiane siano all’ordine del giorno, in termini di mobilità, di rifacimento e risistemazione delle strade e degli arredi urbani, di chiusura di importanti zone cittadine. I leccesi hanno capito tutto ciò e hanno saputo rinunciare alle loro abitudini per fare sì che Lecce indossasse un abito ancora più bello rispetto a quello che già le è consono.” Ha commenato Ugo Lisi. “Gli uccelli del malaugurio sono stati zittiti- ha continuato- chi pronosticava flop organizzativi è stato sconfessato non tanto e non solo dagli enti che hanno coordinato l’evento, ma soprattutto dai cittadini che hanno saputo rendere Lecce culla d’accoglienza.” “Chi pensa che i G8 non servano a a- si è avviato a concludere- e sono da minare con iniziative al limite della provocazione, come quella di un consigliere regionale che non ha avuto niente di meglio da fare che sventolare la sua bandiera di partito in faccia alle forze dell’ordine chiamate al servizio civico della vigilanza, è stato ancora una volta smentito. Noi pensiamo che di G8 se ne debbano fare di più, perché c’è bisogno di più dialogo e di maggiore partecipazione nella condivisione delle scelte che dovranno attenere al futuro ordine mondiale che sarà certamente improntato ad una maggiore uguaglianza e ad una maggiore democrazia.”

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment