Rifiuti. Provincia e regione non tutelano

E'emergenza. Vincenzo Barba rinfaccia a regione e provincia di non tutelate il Salento e nella fattispecie Gallipoli

Vincenzo Barba, deputato del Pdl, da gallipolino così ha commentato lo stato di emergenza rifiuti della sua città: “Ho sentito il candidato del Pdl dire che se sarà eletto presidente in sette giorni risolverà il problema dei rifiuti a Gallipoli e lo farà chiamando Bertolaso. Sarebbe l’attestazione del loro fallimento. La chiamata di Bertolaso è avvenuta a Napoli e Palermo dopo scioperi e manifestazioni, ma in situazioni molto diverse e molto gravi. Altro che esercito e protezione civile: se anche questi pochi sindaci di centrodestra, che chiamano le televisioni, facessero il loro dovere, come lo fanno in tanti di tutti gli schieramenti politici, se riuscissero a implementare la raccolta differenziata le città rimarrebbero pulite”. “Sentir affermare l’assessore regionale all’Ecologia ed anche quello provinciale all’Ambiente che il problema dei rifiuti a Gallipoli, se esiste, è da attribuire all’amministrazione comunale – prosegue Barba – è veramente troppo per poter far finta di non ascoltare quanto amministratori del territorio vanno in giro affermando e soprattutto quanto i sensi della vista e dell’olfatto ci fanno percepire nella cittadina jonica e dintorni. E’ certamente vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol ascoltare e peggior cieco di chi non vuol vedere. Ma in quest’occasione è doveroso affermare che non c’è peggior asino di quello che non vuol tirare”. Come dire: entrambi gli schieramenti si accusano a vicenda di usare la questione a fini elettoriali. “E’ di una gravità inaudita oltre che il frutto di una bassa strumentalizzazione politica – dice infatti Barba – che gli amministratori provinciali e regionali, chiamati a risolvere i problemi di tutti i cittadini salentini e pugliesi, credano di doversi occupare e preoccupare soltanto di coloro che, militando nel centrosinistra, li hanno eletti. Un amministratore, nel momento in cui viene chiamato a governare, deve avere a cuore le sorti di tutti i cittadini, anche di coloro che non l’hanno votato”. “Basta fare un giro per Gallipoli e per le sue marine per comprendere che né gli amministratori regionali, né quelli provinciali hanno a cuore le sorti dei gallipolini – prosegue -, perché altrimenti, anziché preoccuparsi delle polemiche politiche tra i candidati alla prossima presidenza, si rimboccherebbero le maniche e si darebbero da fare per rimuovere la spazzatura presente in ogni angolo della città. Basta con le promesse fantomatiche per il futuro; è ora di rendicontare sulle attività svolte nel presente e nel passato. Mentre tutti i mezzi della comunicazione ci stanno facendo vedere lo scempio ambientale in cui versa la Città Bella, gli amministratori provinciali e regionali, tutto d’un tratto, con un’invenzione giuridica indegna del peggior conoscitore di diritto amministrativo, a fini ovviamente faziosi e di rottura, spiegano al Salento che nella sola Città di Gallipoli e per i soli cittadini gallipolini, a differenza di quanto avviene in tutto il resto del Paese, le competenze in materia di stoccaggio dei rifiuti non attengono alla Regione, ma addirittura al Comune”. “Se finora abbiamo taciuto per sobrietà istituzionale – conclude Barba -, dinanzi a questa presa in giro della città di Gallipoli, avverto il dovere morale di intervenire, diffidando politicamente gli assessori all’Ambiente, sia provinciale che regionale, dal fare passeggiate elettorali nel nostro territorio solo a fini esibizionistici fino a che non avranno fatto togliere ogni cumulo di immondizia dalle strade di una città che, in primis è degna di vivere nella pulizia e nel decoro, ed in secundis fa dell’attività turistico-ricettiva un elemento cardine della propria economia”.

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