Letterina al futuro presidente della Provincia di Lecce

Un consiglio al futuro presidente della Provincia: istituisca una task force di giovani cervelli, coprendo a 360 tutti gli ambiti di intervento dell'Ente provinciale

Caro futuro presidente della Provincia di Lecce, il caso ha voluto che in questi giorni abbia incontrato diversi ragazzi, in momenti diversi e occasioni diverse, giovanissimi salentini che si stanno affermando fuori dal Salento, nel Nord dell’Italia o all’estero. Stanno tornando a sciami, in questi giorni, perché i treni costano meno, grazie allo sconto elettorale. Sono così tanti che è facile imbattersi in qualcuno di loro: basta fare due chiacchiere e ti ritrovi a provare in un attimo sentimenti contrastanti: l’ottimismo e lo sconforto, la rabbia e l’orgoglio. Sono felici, sono appagati, sono fiduciosi nel futuro. Hanno messo in conto di trascorrere un lungo periodo lontano da casa, a lavorare fuori, ad affermarsi fuori. Ma hanno messo anche in conto che avranno tante occasioni per affermare, fuori, la loro professionalità, che più passerà il tempo più il ritorno diventerà improbabile. A meno di accettare un’offerta al ribasso. A meno di accettare di essere scavalcati dal raccomandato di turno. Ho incontrato due dei tre ragazzi che compongono il team che fra una settimana farà funzionare il ciclotrone del Policlinico Mangiagalli di Milano, producendo radiofarmaci per il Nord Italia. Età media 26 anni, tutti salentini: uno di Collepasso, uno di Casarano, uno di Brindisi. Hanno risposto ad un’offerta di lavoro della Sparkle, la società che grazie ai fondi del Pit 9 sta impiantando il ciclotrone a Casarano. La Sparkle li ha presi, questi cervelli eccellenti, ha fatto far loro esperienza nella casa madre, a Macerata, li sta spedendo a Milano perché sono talmente bravi che possono prendere in mano tutta la produzione del Policlinico. Ma loro aspettano di poter tornare a casa. Ho incontrato una ragazza la cui “lettera al presidente” è stata inserita nella raccolta delle migliori lettere ad Obama scritte da tutti i cittadini del mondo: è un libro americano pubblicato in USA. E' di Lecce, studia a Chicago. Ha 24 anni. Una ragazzina che incontrai anni fa me la sono ritrovata oggi, essere la più giovane giudice del lavoro d'Italia. Ha preso possesso del posto in Calabria. Ha 25 anni, è di Lecce. Ho incontrato un ragazzo che è assistant art director di Diego Dolcini (una delle firme più prestigiose della moda internazionale) e da solo è responsabile della linea lusso della Dr. Scholls, che lui ha ideato e lanciato. Ha 28 anni, è di Casarano. I cacciatori di teste di Dolce e Gabbana l'hanno cercato per affidargli tutta la nuova linea sneakers della D&G. Sono storie belle e di successo, in questo periodo nero di recessione. Recessione che questi ragazzi non conoscono, perché hanno fatto affidamento solo sulle loro capacità e stanno andando avanti. Tanti sacrifici e tanta fatica, ma anche tanta fierezza della loro appartenenza e delle loro competenze. Peccato però che siano altri, e non la loro terra, a credere in loro. Ecco perché voglio farle una proposta. Caro futuro presidente della Provincia di Lecce, come suo primo atto dopo l’insediamento, istituisca una task force di giovani cervelli, coprendo a 360 tutti gli ambiti di intervento della Provincia. Purché siano “cervelli” autentici, piazzati dal merito e non dalla segnalazione. Chieda a loro che cosa fare per dare iniezioni di innovazione e competitività a tutti i settori di competenza dell’amministrazione provinciale. Fissi i budget e faccia affiancare assessori e dirigenti di settore da questi innovatori. Con una ventata di competenza e ottimismo, forse il Salento ha ancora un’occasione per rinascere.

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