Casarano e la politica di rilancio dell'area industriale

Uno stralcio del programma del candidato sindaco Claudio Casciaro riguardante il settore economico

Il settore industriale di Casarano attraversa oramai da diversi anni una crisi strutturale. Globalizzazione e crisi finanziaria internazionale hanno ulteriormente accelerato un processo di dismissione dell’ intero comparto manifatturiero. Il TAC che ancora negli ultimi decenni aveva garantito un reddito a migliaia di famiglie attraverso la produzione di calzature e l’indotto ad essa collegato, oggi non è più volano di crescita economica. Si salvano solo produzioni di nicchia che hanno da sempre puntato sulla qualità di prodotto e che, proprio grazie a questa strategia industriale, sono ancora in grado di competere sui mercati nazionali ed internazionali. A a sono servite le numerose iniziative di finanza agevolata denominate con sigle spesso incomprensibili ai più (quali, PIT, PIA, Programmi d’Area, ecc.) che, pur avendo ottenuto e speso ingenti risorse comunitarie, non hanno prodotto i risultati attesi e di certo dovuti; altrettanto di sicuro, essi non sono misurabili in termini di nuovi posti di lavoro generati. “Oggi, a nostro avviso per una questione di serietà, prima ancora di parlare di “progetti strategici” che prefigurano scenari di là da venire- sottolnea Antonio Fabbiano- occorre partire dalle questioni apparentemente più banali ma in realtà fondamentali per la stessa esistenza in vita delle aziende: ci riferiamo alla necessità di dotare la nostra Zona Industriale di quelle infrastrutture materiali indispensabili che – sembra impossibile da credere – ad oggi non sono ancora state realizzate. E’ per questa ragione che prima di ogni altra cosa il partito s'impegna a dotare l’area industriale di Casarano di: 1) fognatura; 2) rete telefonica adeguata (sia voce che dati) con l’utilizzo di tecnologie ADSL veloci; 3) servizio di manutenzione e pulizia dell’area e degli spazi verdi; 4) apertura di uno sportello postale ad esclusivo servizio delle imprese (ad esempio, presso la sede del corriere espresso di Poste Italiane SDA localizzato nella stessa Area Industriale). Continua Fabbiano: “Ovviamente, risolvendo i problemi strutturali della nostra area industriale avremo fatto soltanto una parte del nostro dovere; naturalmente, bisognerà lavorare insieme pubblico e privato per sostenere realmente il nostro sistema industriale con progetti concreti dai quali sia possibile far discendere vantaggi competitivi ai nostri imprenditori e vera occupazione per la comunità di Casarano.” Per tale ragione, anche per queste aziende sarà a disposizione lo sportello per le imprese che verrà istituito presso gli uffici comunali al fine di dare assistenza anche agli imprenditori del manifatturiero che ne avranno bisogno ovvero accompagnare coloro i quali intendano avviare una nuova impresa. Anche per essi, infine si intende lavorare stando affianco alle imprese nel campo della formazione ed aggiornamento professionale, della informazione relativa alle opportunità di accesso a bandi di finanziamento pubblici, del miglioramento dei rapporti con il sistema creditizio. “Riteniamo che sia questo il modo migliore per una Amministrazione Comunale di essere concretamente vicina a chi con il proprio lavoro produce occupazione e reddito per la nostra Città. Vale anche per tale analisi la conclusione che a vincere le sfide che abbiamo di fronte oggi non può essere la singola impresa, lasciata da sola in questa dura competizione, ma deve essere il territorio, con la sua forza di sistema misto tra pubblico e privato, a saper valorizzare le proprie risorse interne ed essere capace di sostenere e promuovere le aziende che di questa comunità sono il motore vitale di sviluppo economico e sociale”. Ha concluso Antonio Fabbiano.

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