NuArtFest. La festa è finita

Il Festival Internazionale delle Arti Universitarie”, presentata dall'associazione “Nuovi ingranaggi”, si avvia alla conclusione. La location scelta per la realizzazione della serata, con accesso assolutamente gratuito, è l'ex Foro Boario

Si inizierà alle ore 19.00 circa con il Festival Musicale Studentesco, a l'ex Foro Boario, appuntamento molto atteso da tutti i giovani musicisti universitari che hanno così la possibilità di esibirsi sul palco prima del concerto finale. Quest'anno ci siamo avvalsi dell'aiuto di una giuria di qualità con esperti del settore, che ha selezionato cinque tra i numerosi demo arrivati all'Associazione. I gruppi universitari che si esibiranno sono: Risonanze Folk – folk rock Le Risonanze Folk nascono a Villa Castelli (BR), nell’inverno del 2004. Il gruppo, che si identifica nel genere folk, esplora sonorità balcaniche, melodie irlandesi e musica popolare del sud-Italia, senza dimenticare un certo spirito rock. Parte della formazione oltre ad avere diversi progetti nell’ambito del rock, proviene da studi classici e da esperienze bandistiche. Io ho sempre Voglia – IhSv – pop rock Il gruppo nasce a Monopoli (BA) nel Settembre del 2003 dalla mente di Vittorio Nacci con il nome di That’s All Punx. Dopo aver suonato in Pub e Piazze per circa un anno e mezzo eseguendo brani di matrice Punk (soprattutto cover), decidono di dedicarsi più a brani di propria composizione, sperimentando un sound romantico e ispirato, all’occorrenza graffiante e incisivo. Saska – Chewa – ska I Saska-Chewa nascono nell' estate 2008. La band è formata da 6 musicisti, ognuno con diverse esperienze e influenze musicali,ma tutti con la passione per il levare e la volontà di rendere viva la musica. Già nella primavera del 2009 incidono il loro primo disco “Piazza la bomba e skappa”, contenente i primi brani originali firmati Saska-Chewa. Nel loro repertorio non hanno solo brani inediti, influenzati dallo ska, dal rock, e dal punk con contaminazioni jazz,dub e balcaniche. Historia – metal Gli historia emersero dalle acque del mediterraneo quando ancora la terra era giovane. Sbarcarono su quello che già fu l'approdo di Enea e usarono le risorse che quel tempo inospitale dava per costruirsi una ragione di vita. Ora portano con loro il retaggio di quelle esperienze, prigionieri del loro tempo, incapaci di fuggire se non attraverso la loro musica. Le Carte – indie rock Il progetto “leCarte” si forma nel 2007. Composto da soli 3 elementi,Lorenzo Forte/ voce-basso,Mangialardo Roberto/ chitarra,Eleonora De Luca/ batteria. il trio dopo avere effettuato delle registrazioni di alcuni loro brani comincia ad esibirsi in locali e a credere in questo progetto di rock alternativo.Partecipano a vari concorsi e nel febbraio 2008 registrano il loro primo demo. Scelti per il programma televisivo Sala Prove di Rock Tv (sky) riscuotono svariati consensi tanto da guadagnarsi un titolo tra le migliori band. Alle ore 22.30 apriranno il concerto finale le Diva Scarlet. Il gruppo, tutto al femminile, nasce nel 2001 a Bologna dalle ceneri del vecchio gruppo (chiamato Skummer) già impegnato in più di 200 concerti con un mini EP di tre pezzi all'attivo. Il primo album, “Apparenze”, esce per Mescal nel Luglio 2004 e riscuote giudizi positivi dalla stampa5e5dal5web. Il disco viene presentato al Tora!Tora! Festival di Genova e promosso nei rock club di tutta Italia durante il tour promozionale che vede la band suonare in più di 80 date condividendo il palco con Afterhours, Marlene Kunts, Cristina Donà, Subsonica, Morgan, Massimo Volume, The Vines, e tanti altri. Il live delle Diva Scarlet è essenziale e potente, la line up è classica: batteria, basso, due chitarre e una voce; il pubblico e la critica non tardano ad apprezzare il loro sound e la loro carica istintiva affiancata da testi in italiano e melodie molto curati. Il tour “Apparenze” termina nel 2006, il gruppo si allontana dalla Mescal e comincia a lavorare al secondo album affidando a Giulio Ragno Favero la produzione artistica. Il disco viene inciso nel Febbraio 2007 con diverse collaborazioni tra cui quella dello stesso Giulio Ragno Favero e Moltheni. Chiuderanno la terza edizione del Nuartfest il gruppo degli Skiantos. Provocatori e dissacranti, gli Skiantos sono stati tra i fondatori del genere “rock demenziale” in Italia, e rappresentano l'unico prodotto originale della prima ondata del punk nostrano. Guidati dal cantante Roberto “Freak” Antoni, gli Skiantos incidono la loro prima cassetta nel 1977 per la Harpo's Bazaar, dal titolo Inascoltable. Disco sperimentale e registrato in una sola notte con molta improvvisazione e una bassissima qualità audio, contiene in nuce tutto ciò che caratterizzerà il gruppo nei dischi successivi: testi assolutamente nonsense, elementari e intrisi di gergo giovanile, con una spruzzata di punk, rock anni 60-70, canzone italiana e blues. Come recita il titolo, il disco è pressoché inascoltabile ma assolutamente rivoluzionario nella composizione dei testi, che comunque non sono mai politici o impegnati. Oltre a sfidare la politica e il modello tradizionale di musica (gli Skiantos hanno sempre dichiarato con orgoglio di non saper suonare), la band propone anche concerti assurdi, dove i membri del gruppo si presentano talvolta vestiti con impermeabili e scolapasta in testa, altre volte in abiti eleganti che verranno poi sporcati dal lancio di oggetti e sostanze varie dalla platea. In questo senso, le esibizioni degli Skiantos sono una sfida al pubblico e un ribaltamento del rapporto star-pubblico, che viene spesso insultato e provocato, con tanto di lancio di ortaggi verso gli spettatori. Nel 1978 esce il loro capolavoro: MONOtono. Nel 1979 esce Kinotto. Questi vengono considerati i capolavori degli Skaintos. La traccia che apre il disco è il loro brano più famoso: “Mi piaccion le sbarbine”. Le musiche sono molto meno punk del disco precedente e i testi cominciano a proporre un'ironia fine a se stessa, sebbene quasi tutti i brani siano assolutamente perfetti. Nel 1980 pubblicano l'ultimo album per la Cramps, Pesissimo! Dopo tre anni di silenzio, causati da una crisi, gli Skiantos torneranno nel 1984 con Ti spalmo la crema, ma tutto quello che verrà da qui in poi sarà incomparabile con le grandi trovate dei loro primi lavori. I dischi più noti restano Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti, Signore dei dischi e Doppia dose, mentre del 2005 è il loro ultimo disco di inediti, Sogno improbabile.

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