Burgesi. Per ora chiusa, poi tocca al governo centrale

“La discarica va chiusa per obbligo di legge”. Così Giovanni Pellegrino. La risoluzione del problema del dopo sarà invece compito del governo centrale e del suo commissario delegato

Il presidente uscente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, in materia di discarica Burgesi se ne lava le mani e pssa la palla a Roma ed al commissario delegato per l’emergenza ambientale: “Decidere come i rifiuti dell’ATO LE3 dovranno essere smaltiti dopo il 30 giugno è problema che rientra non nelle competenze delle Autonomie locali (Comuni, Provincia, Regione)- dice- ma in quelle del Governo nazionale, in un esercizio coordinato delle funzioni spettanti ai suoi organi ordinari e straordinari; poi che straordinarie, ma pur sempre governative, sono le funzioni affidate al Commissario delegato all’emergenza”. Ma poi aggiunge: “E’ singolare constatare come l’enfasi politica (e per ciò stesso partigiana) di una campagna elettorale sin troppo accesa oscuri quasi in tutti la capacità di affrontare il problema dello smaltimento degli Rsu nell’Ato Le3 in termini istituzionali accettabilmente corretti.” E’ stato il Commissario delegato organo straordinario del Governo (allora Raffaele Fitto) a decidere che in località Burgesi (e cioè in sito ambientalmente gravato da una preesistente discarica) dovessero realizzarsi un impianto di biostabilizzazione e una nuova discarica di servizio-soccorso; fu il Commissario delegato (ancora Fitto) a indire i procedimenti per la scelta dell’impresa, cui affidarne la realizzazione/gestione; e fu il nuovo Commissario delegato (Nichi Vendola) nell’esercizio delle medesime funzioni, a finalizzare scelte già operate dal suo predecessore e, su consiglio dell’Avvocatura dello Stato (organo ausiliario del Governo), a concludere i contratti solo dopo gli esiti di un vasto contenzioso accesosi intorno alle procedure selettive indette dal suo predecessore. “I poteri del Commissario delegato- spiega Giovanni Pellegrino- sono ancora in essere ed attengono appunto alla soluzione del problema emergenziale, che sussisterà sino a quando i nuovi impianti non saranno stati completati ed entreranno in funzione.” I ritardi esecutivi chiamano ancora una volta in ballo funzioni di controllo dell’Organo straordinario del Governo e possibili responsabilità dell’impresa che li sta eseguendo in concessione (e non in appalto) e, quindi, a sua volta delegataria di pubbliche funzioni per compito affidatole dal Commissario del Governo. Ha poi concluso: “Ora, dal primo luglio, la discarica Burgesi dovrà cessare di funzionare non per volontà degli uomini, ma per obbligo di legge, perché sarà priva di qualsiasi titolo, anche provvisorio e straordinario, che ne consenta un ulteriore esercizio.”

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