Sindaco di Poggiardo. No ai nuovi biotunnel

Silvio Astore si oppone con fermezza alla realizzazione di quattro biotunnel presso l’impianto provvisorio di biostabilizzazione di Poggiardo

In merito a quanto apparso sugli organi di stampa il relativamente alla realizzazione di quattro biotunnel presso l’impianto provvisorio di biostabilizzazione di Poggiardo Astore dichiara: “Nel ribadire che non è stata data alcuna delega in bianco rispetto al nuovo corso presentato dall’assessore Scognamiglio nell’ultima riunione svoltasi in Prefettura ma vi è stata solo da parte mia una presa d’atto con molte, e giustificate, riserve, vorrei precisare, per esigenza di chiarezza, che la decisione di realizzare ulteriori 4 biotunnel nell’impianto di Poggiardo è stata presa da Regione e Provincia già da diversi mesi e non nella riunione tenutasi in Prefettura nei giorni scorsi. Una decisione a cui peraltro ci siamo sempre energicamente opposti perché presupponeva una prorogatio dell’utilizzazione dell’impianto che tanti disagi ha creato alla cittadinanza di Poggiardo e dei paesi limitrofi e che abbiamo contrastato anche giudiziariamente con successo.” Il sindaco ricorda a qualche collega amministratore di scarsa memoria che, nonostante il comune di Poggiardo abbia avuto riconosciute per ben due volte le proprie ragioni da due rispettive sentenze del giudice che disponevano in sostanza la chiusura dell’impianto, ha deciso, con incontestabile senso di responsabilità nei confronti degli altri 46 comuni dell’ATO LE 2, di tenerlo aperto per evitare a tutti di ritrovarsi i rifiuti per strada. Questo per ricordare agli amministratori di Nardò che quando c’è la volontà di agire per il bene comune, quando si vuole veramente alleviare o evitare a tutti un problema che in qualche modo può dipendere da noi, senza arroccarsi in veti irragionevoli, il modo lo si trova. E continua “Torno quindi a dire che “nessuno vuole nuocere a nessuno”, tanto meno io, ma ritengo giusto e ragionevole cercare le soluzioni che vanno nell’interesse di tutti e non solo di alcuni. Sostenere la necessità di provvedere ad una risagomatura, e non ripeto apertura, di Castellino con materiale inertizzato per i pochi mesi necessari all’entrata a regime dei nuovi impianti di Poggiardo non mi pare né una litania irragionevole né un accanimento sconsiderato, alla luce dei grandi, indubbi, vantaggi che questa operazione comporterebbe alla risoluzione del problema rifiuti.” Al sindaco pare irragionevole l’apertura dei quattro biotunnel nell’impianto provvisorio di Poggiardo considerando la durata prevista per il loro esercizio (5 mesi) prima dell’entrata a regime dei nuovi impianti e il loro costo di realizzazione (2 milioni di euro), che qualcuno dovrebbe poi spiegare con chiarezza chi dovrà pagare. Conclude poi: “Ci tengo inoltre a sottolineare, al contrario di quanto sostiene qualcuno evidentemente abituato altrimenti, che la mia posizione è assolutamente autonoma e indipendente trovando la sua ragione nel buon senso e nella ragionevolezza oltre che nel senso di responsabilità nei confronti della mia comunità”.

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