Molendini vince la battaglia per la legalità

Antonio Azzolini, sindaco di Molfetta ha firmato il decreto per la ricomposizione della Giunta comunale e ha nominato assessore Anna Maria Brattoli del Popolo della libertà

Antonio Azzolini, sindaco di Molfetta, ottemperando alle sentenze del TAR Puglia e del Consiglio di Stato che ha respinto l’istanza cautelare avverso il ricorso presentato dalla Consigliera di Parità Regionale Serenella Molendini, dalla Presidente della Commissione Regionale di Parità Magda Terrevoli, dall’Associazione Tessere e da Francesca La Forgia, ha firmato il decreto per la ricomposizione della Giunta comunale e ha nominato assessore Anna Maria Brattoli del Popolo della libertà. Soddisfazione da parte della Consigliera Regionale di parità che ha dichiarato: “Finalmente giunge all’epilogo una vicenda durata 10 mesi! Una battaglia per la legalità (lo Statuto Comunale prevede all’articolo 37 “ Il Sindaco nella formazione della giunta,assicura la presenza dei due sessi”), una battaglia di civiltà e di democrazia a nome di tutte le donne. E’ stata la vittoria di tutte le donne della rete “Unirsi per contare di più” e la sconfitta di una Politica declinata esclusivamente al maschile”, ha commenta Serenella Molendini. Perciò Serenella Molendini effettiva e Teresa Zaccaria supplente, la Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, la Consulta Femminile di Molfetta, l’Associazione Tessere, l’Assessora Regionale Elena Gentile ringraziano le avvocate Valeria Pellegrino e Francesca La Forgia per l’esito ottenuto. La molendini ha anche auspicato che “tutta questa vicenda sia un monito per quelle Giunte di centrodestra o di centrosinistra che ancora disattendono l’articolo 51 della Costituzione Italiana e l’articolo 6 del Testo Unico degli Enti Locali ( Dlgs.267/2000)”. La sentenza e la successiva integrazione dell’esecutivo, infatti accendono una interessante situazione politica che potrebbe venire a crearsi, ridisegnando il quadro politico delle numerose amministrazioni Comunali, dove la presenza delle donne, pur essendo prevista nei relativi statuti non è poi di fatto garantita dalle scelte politiche. Nella stessa situazione potrebbe in una ipotesi di rimpasto trovarsi anche la città di Lecce dove per l’eventuale sostituzione della senatrice Poli Bortone dovrebbe a questo punto subentrare una donna.

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