Festa della gioventù. Un dialogo tra culture

Grande festa della gioventù ieri a Tricase, con la firma di un patto di amicizia e di gemellaggio con la scuola di Corinto

“Unire le culture mediante il dialogo”. Questo è stato lo slogan della grande festa della “Gioventù” che si è tenuta ieri nella sala del trono di Palazzo Gallone a Tricase. Un gioioso incontro tra gli alunni dell’Istituto Comprensivo Polo3 di Tricase e quelli della scuola media di Corinto che hanno, poi, firmato un patto di amicizia e gemellaggio fra le due istituzioni scolastiche.Una grande occasione di incontro, riflessione e di scambio di idee, ma anche di chiacchiere tra amici che credono nella cittadinanza comunitaria. Grande la soddisfazione delle autorità, dei due presidi e dei docenti. “Abbiamo una moneta unica, ormai viaggiamo da tempo senza passaporto e siamo chiamati, anche alla luce di ciò, a intensificare le nostre relazioni” ha affermato Antonio Musarò, sindaco di Tricase. Il dirigente scolastico Maria Antonietta Merico ha invece voluto usare un pensiero di Albert Einstein, “Comunicare per distruggere le barriere territoriali, per creare ponti tra i paesi superando la geografia, la diffidenza verso culture straniere e l’impasse delle lingue”, che ha inoltre evidenziato come la comunità scolastica intende sostenere il gemellaggio in tutti i settori possibili: nel campo del sociale, nei rapporti professionali, nella cultura, negli interscambi di giovani, di gruppi tradizionali, di iniziative tese ad innovare. Parla di progetti che sono ancora allo stato embrionale, ma che potranno essere realizzati con l’aiuto di tutti dai docenti ai genitori elal autorità. Infine, Cristos Tartaris, preside di Sofico ha detto “Siamo molto lieti di essere nella vostra ospitale città, per questo motivo intendo esprimervi il nostro grazie per la cordiale ospitalità, oltre alla soddisfazione per la conclusione del gemellaggio. Un Mediterraneo meraviglioso, il Mare Nostrum, ci unisce. È il mare comune, la culla della storia del mondo, da secoli”. La cerimonia si è poi conclusa con le tradizionali danze greche del syrtaki e pizziche salentine.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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