Amministrative casaranesi. Una corsa a quattro

Claudio Casciaro, Ivan De Masi, Enrico Fattizzo e Francesca Fersino. Il sindaco di Casarano uscirà da questa rosa. Nessuno è uscente dall’amministrazione appena conclusa. Solo De Masi è un esordiente assoluto in politica

A due settimane dalla scadenza della presentazione delle candidature e delle liste per le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale si è delineata la griglia di partenza per la carica più importante di Palazzo dei Domenicani. Saranno quattro, infatti, i pretendenti alla carica di sindaco: Claudio Casciaro, Ivan De Masi, Enrico Fattizzo e Francesca Fersino. Il prossimo sindaco di Casarano uscirà da questa rosa di nomi e bisogna subito osservare che nessuno è uscente dall’amministrazione appena conclusa. Solo De Masi è un esordiente assoluto in politica, mentre gli altri hanno avuto esperienze passate: Casciaro è consigliere provinciale uscente; la Fersino e Fattizzo sono stati assessori nella prima giunta di Remigio Venuti. Da segnalare, sullo stereotipo “nuovo in politica”, una riflessione proprio di De Masi. “Io non mi autodefinisco 'il nuovo', pur appartenendo alla generazione dei quarantenni – scrive il giovane imprenditore – conta essere giovane con idee, non avere 40 anni. Giovane é ancora Rita Levi Montalcini che di anni ne ha compiuti cento pochi giorni fa, perché essere giovane è uno stato dell’animo, è avere curiosità, sensori attivi che generano idee, concezioni e sensibilità collettive, spirito di sacrificio e voglia, tanta voglia, di mettersi in discussione quotidianamente. Per chi é nato e vive nel sud d’Italia, poi – aggiunge De Masi – nuovo è il cuore delle persone, la capacità nella ricerca, l’appartenenza a quei valori fondanti della nostra cultura salentina, il saper capire dagli sguardi dei tuoi cittadini le loro angosce, le paure, le speranze e la capacità di coinvolgerli in un progetto teso al bene comune. Mi sento giovane, non nuovo, perché ho la voglia di mettere in campo il mio entusiasmo, la mia voglia di fare, i miei valori, i miei ideali, il mio altruismo”. Nella lunga nota del candidato del centro-sinistra e del movimento polista non poteva mancare un passaggio alla coerenza politica. “Penso che ogni persona che si impegni debba avere come obbiettivo da raggiungere il bene della comunità – scrive De Masi – continuo a pensare che la politica non può essere una professione, ma una vocazione dell’animo esercitata con strumenti tecnici e onestà totale. L’impegno civile può portare ad un’evoluzione in senso politico, ponendo al centro dell’azione i valori e gli ideali che uno ha dentro. Spiace constatare però – osserva il candidato – che questi due elementi, cioè i valori e gli ideali, sono barattati per interessi personali e ciò fa male alla politica. Le persone, i cittadini difficilmente capiranno la mancanza di un percorso coerente nell’impegno di un candidato. Il minimo 'sindacale' di coerenza richiesto dovrebbe essere restare nella stessa parte in cui sei cresciuto, hai fatto carriera, hai avuto onori e visibilità”. Il Popolo della Libertà, intanto, ha scelto il candidato del collegio di Casarano per il Consiglio Provinciale. Si tratta di Gianni Stefàno, commercialista, tra i promotori della lista “Io amo Casarano”, che era stato anche proposto per la candidatura a sindaco poi affidata, com’è noto, a Casciaro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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