Memmi va con Fitto

Si dimette da assessore di centro-sinistra ed intraprende la sfida elettorale. Al Comune e alla provincia. Nella lista “La Puglia prima di tutto”. E mentre per domani si attende l’annuncio ufficiale della candidatura di Francesca Fersino, Claudio Casciaro denuncia un “boicottaggio politico”

Antonio Memmi esce dal Partito Democratico ed approda alla corte del ministro Raffaele Fitto. L’ex esponente del centro-sinistra, infatti, sarà il candidato per la lista “La Puglia prima di tutto” in entrambe le competizioni elettorali (Provinciali e Comunali). Ieri mattina, Memmi ha protocollato in Municipio le “irrevocabili” dimissioni da assessore alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione, ritenendo conclusa sia l’esperienza nella Giunta comunale di centro-sinistra sia la militanza nel Pd. L’annuncio del passaggio dell’ex assessore nel centro-destra è stato dato dal sito internet “Lanuovacasarano”, ritenuto molto vicino all’ex assessore. Continua, quindi, la campagna acquisti di Fitto per compensare l’uscita dal PdL del gruppo di Francesca Fersino. Dopo Claudio Casciaro, consigliere provinciale ex Pd, al quale è stato affidato l’importante obiettivo di conquistare Palazzo dei Domenicani, ora è la volta di Memmi che, dopo diversi anni, ritorna avversario del centro-sinistra. Da tempo giravano le voci di contatti tra l’ex assessore e il centro-destra, ma sorprendentemente ha accettato di candidarsi con un simbolo diverso dal PdL (in questa lista potrebbe essere candidato Giuseppe Nuccio). “Sono giunto a questa decisione irrevocabile – ha dichiarato Memmi – perché credo che in certi momenti sia giusto e necessario dare priorità alle convinzioni profonde piuttosto che lasciarsi andare alla comoda inerzia, subendo magari l’esclusione dei cittadini dal processo partecipativo per l’elaborazione di un progetto per la Città di Casarano. Metodi perduranti e inaccettabili di quella che era la mia parte politica non mi consentono più di andare avanti così – prosegue la nota –; resta intatto e, anzi, si rafforza, il mio radicamento tra la gente in un percorso politico che da sempre vivo con umiltà e determinazione. Continuerò a spendermi senza riserve per continuare a rappresentare le istanze dei cittadini e il loro bisogno di certezze e di futuro”. Mentre la Fersino ha dato appuntamento ai giornalisti a domani (ore 17), presso il comitato elettorale di corso XX Settembre, per l’annuncio della sua candidatura a sindaco, scoppia il caso dei manifesti. Ad aprirlo è Casciaro che, con una nota rivolta all’Ipe (concessionario delle pubbliche affissioni), denuncia una “campagna di boicottaggio” nei suoi confronti. Il candidato del centro-destra chiede di sapere i criteri di valutazione per la scelta delle affissioni elettorali. Casciaro “vorrebbe sapere perché i manifesti di un candidato restano affissi da moltissimo tempo senza che nessuno si sia mai preso la briga di coprirli, perché i manifesti di una candidata sono stati affissi in tempi celerissimi e i propri trovano tanta difficoltà nella collocazione; chiede perché nonostante l’affissione venga pagata regolarmente per un determinato numero di manifesti, poi in città ne vede affissi meno della metà. E’ indecente – prosegue la nota – che certi fatti accadano sotto gli occhi dei cittadini, è indecente che sia cominciata la campagna di boicottaggio e sabotaggio politico e non quella elettorale; è indecente che alcuni candidati siano preferiti ad altri”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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