Galatina. Rapina alla clinica San Francesco

Rapina nella clinica per mano di un 41enne di Sogliano Cavour. Ad avere la peggio un’impiegata e un’anziana signora. Presi i due esecutori

Sanguinosa rapina ieri mattina, nella centrale clinica privata San Francesco di galatina. L’esecutore, Pietro Mininanni 41enne di Sogliano Cavour, preso poco dopo il fatto , dovrà rispondere di rapina, tentato omicidio, lesioni personali e porto abusivo di arma da taglio. L’uomo si è presentato in clinica intorno alle 11.30, col viso coperto da un passamontagna, e ha chiesto l’incasso a alle impiegate della cassa. Alla reazione delle due signore, il malvivente ha reagito sferrando una coltellata che ha colpito Maria Micella, andato dietro il bancone e afferrato l’incasso di 655 euro dandosi poi alla fuga travolgendo anche un'anziana signora. L’altra impiegata ha tentato l’inseguimento del malvivente, che l’ha scaraventata a terra perdendo il malloppo. Una volta fuori ha continuato la sua fuga rincorso da alcuni passanti, che hanno poi desistito dopo le minacce ricevute con il coltello. Giunto in viale Gallipoli, Mininanni è salito su una Citroen rossa alla cui guida cera un donna. Subito scattato l’allarme, sulle tracce dei malviventi si sono portati gli agenti del locale commissariato diretto dal vice questore Giacomo Mirabella, e la coppia è stata presa, grazie anche alle informazioni dei testimoni della rapina, che avevano riconosciuto l’uomo in quanto frequentante assiduo della clinica negli ultimi tempi per problemi di salute. Stanato nella sua casa di Sogliano Cavour, nel momento dell’arrivo degli agenti, il malvivente è stato contattato telefonicamente dalla complice, che ad alta voce li chiedeva dove fosse la Citroen rossa sulla quale erano scappati. L donna è stata poi denunciata a piede libero per concorso in rapina. L’impiegata colpita dal coltello ha dovuto fare ricorso alle cure mediche, ed è stata dimessa con una prognosi di sette giorni.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!