Notte di San Rocco. La Provincia tra i fondatori

Molti gli apprezzamenti all’operato della fondazione

Con un voto all’unanimità del Consiglio, la Provincia di Lecce entra a far parte dei soci fondatori della Fondazione Notte di San Rocco

La Provincia di Lecce sarà tra i soci fondatori della Fondazione Notte di San Rocco. In una delle ultime sedute, il Consiglio Provinciale, ha votato all’unanimità una mozione grazie alla quale la Provincia di Lecce, nella figura del suo presidente, figurerà tra i soci fondatori della Fondazione “Notte di San Rocco, Pizzica, Tamburello, Scherma in Ronde”. Ringraziamo il Presidente della Provincia di Lecce, – dichiara Vincenzo Corona, direttore della fondazione – per le bellissime parole spese nei confronti del lavoro svolto fino a questo momento e per i sentimenti di gratitudine espressi nei confronti del Presidente della Fondazione, dott. Pasquale Gaetani. Siamo certi che questo riconoscimento contribuirà ulteriormente a raggiungere gli scopi sociali per cui la Fondazione è nata e vuole proseguire nel suo cammino. La Fondazione Notte di San Rocco, mira a recuperare, tutelare e conservare, con opportuni interventi mirati, ogni manifestazione volta a salvaguardare lo studio e la valorizzazione del patrimonio delle tradizioni popolari del territorio, a riproporre la caratteristica “pizzica scherma”, anche nota come “danza delle spade”, favorire sinergie tra istituzioni e realtà del mondo imprenditoriale volte alla creazione e alla fruizione di servizi integrati nel settore turistico-ricettivo, conservare e tutelare ogni espressione del mondo artistico-artigianale del territorio (ramai, figuli, ricamatrici e merlettatrici, floricoltori, ecc…), incentivare la creatività giovanile con l'istituzione di un premio triennale di tesi di laurea prodotte su contenuti in ambito storico-letterario e delle tradizioni popolari, tutelare e valorizzare i manufatti di pregio artistico e religioso in ambito pubblico e privato, favorire ogni forma di turismo religioso, con opportune iniziative collaterali e di supporto, come la “Rete dei Santuari di San Rocco, riscoprendo antichi percorsi di pellegrinaggio (sulla direttrice Roma-Gerusalemme) istituendo collegamenti tra comuni d'Europa e del Salento.

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