L'auto da fè di Pellegrino

A proposito della sua candidatura, Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, precisa che non si candiderà in tre Collegi del capoluogo. “Semmai, uno solo sarebbe del capoluogo, gli altri due nel centro e nel sud della provincia”

A proposito della sua candidatura nella competizione elettorale provinciale, Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia uscente, precisa: “Non è vero che io intenda candidarmi in tre Collegi del capoluogo. Se mi candiderò in tre Collegi, uno soltanto sarà nel capoluogo, gli altri due nel centro e nel sud della provincia”. Il presidente cerca di smentire le accuse di essere stato eccessivamente Leccecentrico. Anche se è vero che, primo presidente della Provincia nato e presidente a Lecce (Loredana sarebbe opportunamente la seconda), ha avuto cura di porre rimedio ad un problema antico, tutto salentino: quello di una Lecce restìa ad assumere il ruolo di capoluogo provinciale e quello di un territorio restìo a riconoscere a Lecce il ruolo di capoluogo. In questo si inscrive il complessivo indirizzo amministrativo da lui seguito: l’intervento sul campanile del Duomo e, soprattutto, l’acquisizione del Galateo che darà a Lecce, senza oneri per il Comune, uno spazio alberato in cui attrezzare una seconda villa comunale, così raggiungendo un obiettivo che non sono riusciti a raggiungere i tanti sindaci succedutisi alla guida della città nell’ultimo cinquantennio caratterizzato da una grande espansione dell’abitato urbano.

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