Rimpasto in giunta. Conto alla rovescia

L'opposizione ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale per esaminare la crisi amministrativa

Paolo Perrone, sindaco di Lecce, si prepara al rimpasto. E si prepara ad estromettere dalla giunta Adriana Poli Bortone, fondatrice del movimento “Io Sud”, e Severo Martini e Luciano Battista, gli assessori che sono confluiti nel movimento. L'opposizione chiede un Consiglio

Da tempo si prepara a salutare i sei consiglieri “poliani” che si sono costituiti nel gruppo “Io Sud”. Da tempo pensa a dare attuazione a quanto più volte annunciato nelle scorse settimane, quando ha dichiarato che nella sua giunta non c’è posto per chi si candida contro il PdL. Paolo Perrone, sindaco di Lecce, è ad un punto cruciale della sua attività amministrativa. Le cose a Palazzo Carafa non sono come quando si insediò, con la figura di Adriana Poli Bortone, fondatrice del movimento Io Sud sempre più scomoda in giunta. E così il primo cittadino leccese oggi è più che mai intenzionato a mettere fuori dal governo cittadino la Poli (che lascerebbe Palazzo Carafa dopo undici anni consecutivi, dieci dei quali da sindaca) ma non solo, anche i “suoi” assessori Severo Martini e Luciano Battista, lavorando ad una maggioranza alternativa che si reggerà grazie al sostegno di diversi consiglieri fuoriusciti dai banchi della minoranza, come Gianluca Borgia, Alessandro Moschettini, Daniele Montinaro, Pasquale Gentile e Wojtek Pankiewicz. Un ribaltone al quale Perrone si appresta certo non a cuor leggero e certo consapevole del rischio di vedersi reintegrati i tre assessori, che sono già pronti ad avanzare ricorso al Tar nel momento in cui perderanno la delega. Il centrosinistra intanto ha convocato per le ore 18 di oggi una riunione nella sede cittadina del Pd per discutere della crisi amministrativa della città di Lecce ed organizzare una mobilitazione cittadina contro le manovre di Perrone in giunta. Stamattina i consiglieri comunali di opposizione hanno depositato una richiesta di convocazione di consiglio comunale per esaminare la situazione politico-amministrativa nella città. “Il centrosinistra – ha dichiarato Antonio Rotundo, leader dell'opposizione – ritiene necessario ed urgente che la discussione sulla crisi del centrodestra a Palazzo Carafa si svolga alla luce del sole ed in modo trasparente davanti all’opinione pubblica ed ai cittadini. Ora, ai sensi dell’art. 57 dello Statuto comunale, spetterà al presidente del Consiglio d’intesa con i capigruppo consiliari fissare la data della seduta, che dovrà tenersi entro e non oltre 20 giorni”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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