Tenta di investire i carabinieri. Bloccato

Ricercato fugge in auto e sperona l'auto del 112

Era ricercato insieme ad un complice per aver minacciato un testimone per farlo ritrattare. I carabinieri lo rintracciano, ma prova a sfuggire all'arresto. Investe due militari e tampona l'auto. Preso

Tra mercoledì e giovedì, tra Seclì e Noha, un rocambolesco inseguimento, spari in aria e quattro carabinieri per poco non finiscono in ospedale. Scattano le manette. Da una parte i carabinieri del Norm di Gallipoli, guidati dal tenente Alessandro Carpentieri, e i colleghi della stazione di Sannicola, dall’altra un uomo di 42 anni, Luigi Patera, di Galatina. Che insieme ad Antonio Torquato Epifani, 31 anni, di Seclì, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa lo scorso 15 aprile dal Tribunale di Lecce. I due sono infatti accusati di tentata estorsione, violenza e minaccia (i fatti risalgono a ottobre dello scorso anno) nei confronti di una persona, tra l’altro citato come teste nel processo nei confronti di Patera. Quando i carabinieri sono andati a prelevare Epifani dalla sua abitazione, il 31enne si è dato alla fuga, cercando di nascondere un involucro contenente droga, si è messo in auto ed è corso via. I militari nel frattempo erano scesi dall’auto di servizio per tentare di bloccare la fuga del giovane posizionandosi al centro strada. A quel punto un carabiniere ha esploso dalla sua pistola due colpi in aria con lo scopo di far desistere il fuggitivo dall’intento di sottrarsi dall’arresto, senza però ottenere alcun risultato. Intanto gli altri due carabinieri, rimasti nella volante, hanno inseguito il 31enne. Epifani non ci ha pensato due volte a speronarli e tamponarli in retromarcia, ma senza riuscire nel suo intento. Poi si è dato alla fuga a piedi nelle campagne circostanti, ma i carabinieri sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo.

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