Caso Inail. Incarico ai parenti

Avvocato sotto inchiesta

Indicò il genero per le udienze. Inoltre, per la sostituzione di due colleghi percepì cinquemila euro. Donato Gentile è accusato di falso e abuso d'ufficio

Sullo sfondo l’accusa di aver organizzato una mini-parentopoli, delegando incarichi ad un parente. Le indagini vennero avviate grazie ad un circostanziato esposto inviato in Procura e affidato al lavoro della polizia giudiziaria. Abuso d'ufficio e falso sono ora le accuse frutto dell'inchiesta del pubblico ministero Patrizia Ciccarese e dei finanzieri della sezione di polizia giudiziaria distaccata in Procura. Gentile ne risponde come coordinatore dell'avvocatura distrettuale dell'Inail per l'incarico conferito con la determina del 16 ottobre del 2006 e comunicato alla segreteria di Taranto per i processi che si sarebbero dovuti celebrare nei giorni 16, 17 e 18 ottobre in quella città. La vicenda riguarda dei dubbi sugli incarichi legali assegnati ad un congiunto di Gentile. Si tratterebbe di sostituzioni in udienza che il coordinatore si sarebbe adoperato a far ottenere al parente e che di solito vengono fatte a titolo gratuito. In questo caso, però, sarebbero state ricompensate per circa cinquemila euro. Da queste accuse l'imputato si difenderà con gli avvocati Antonio De Mauro e Luigi Covella.

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