Sassi dal cavalcavia per noia. Quattro anni a testa

Riconosciuta la semi-infermità mentale

Quando vennero arrestati, lo scorso 9 giugno, dissero che l'avevano fatto per noia. Condannati a quatto anni a testa, con lo sconto di un terzo della pena

Quattro anni a testa. E’ questa la pena per Massimo Mele e Lorenzo Hagi, di 30 e 33 anni, il primo di Castrignano dei Greci, il secondo di Martano. Responsabili di aver lanciato per 26 volte sassi da cavalcavia o da complanari della superstrada Lecce-Maglie o a Torre dell’Orso, spostandosi a bordo di una Fiat Punto, spesso in direzione contraria al senso di marcia. Quattro anni, ovvero una pena scontata di un terzo, dal momento che i due hanno scelto il patteggiamento e che è stata riconosciuta una loro semi-infermità mentale. Il patteggiamento ha anche consentito di evitare il risarcimento danni delle 32 vittime, alcune delle quali avevano chiesto anche 250mila euro. Quando furono arrestati, il 9 giugno scorso, Mele e Hagi avevano spiegato di aver agito per noia. Lo psichiatra Bruno Benfatto ha stabilito che soffrano di semi-infermità mentale, in quanto non si sarebbero resi effettivamente conto del danno che avrebbero potuto provocare con le loro azioni.

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